Rifiuti, Formula cede i crediti Il Comune rischia la stangata

CHIETI. Stanco di aspettare i pagamenti arretrati, il consorzio Formula Ambiente vende il credito accumulato con il Comune a una società di gestione del credito. Ciò significa che la società in...
CHIETI. Stanco di aspettare i pagamenti arretrati, il consorzio Formula Ambiente vende il credito accumulato con il Comune a una società di gestione del credito. Ciò significa che la società in questione potrebbe sin da subito presentarsi in Comune per riscuotere i 4 milioni e mezzo mai pagati per il servizio rifiuti.
È l’ultima tegola caduta sul tavolo del sindaco Umberto Di Primio e dell’assessore alla gestione dei rifiuti Alessandro Bevilacqua. I debiti sono stati accumulati nel corso della precedente gestione, quando cioè Formula Ambiente si occupava del servizio insieme al Cns. Da gennaio scorso, invece, Formula, da sola, ha firmato un nuovo contratto, le cui rate non sempre vengono onorate in tempo dal Comune. Tanto è vero che i pagamenti degli stipendi dei 200 dipendenti più di una volta sono avvenuti con grande difficoltà, come testimoniano lavoratori e sindacati. In particolare a febbraio scorso il responsabile dell’area risorse umane del consorzio, Marcello Rosetti, aveva annunciato il ricorso alla cassa integrazione per 13 settimane a partire da marzo. Il Comune era poi riuscito a pagare qualcosa del dovuto stoppando così il ricorso alla cig. In quella occasione, però, Formula aveva spiegato che «alla data del 17 maggio 2018, le due società appaltatrici avevano maturato nei confronti del Comune di Chieti un credito insoluto di 5.261.553 euro, oltre interessi di legge. Per comporre l’ingente credito, in tal data le società appaltatrici hanno sottoscritto con l’ente municipale un preciso accordo dilatorio. Per parte loro, le appaltatrici hanno rinunciato al montante interessi sul capitale, a condizione che l’ente avesse ottemperato all’accordo nei termini previsti. Corrisposta la prima tranche, il Comune non ha adempiuto al pagamento della seconda rata. Per effetto di ciò, si è verificata l’ipotesi per cui il mancato o parziale pagamento delle rate alle scadenze previste determina la risoluzione dell’accordo dilatorio, con facoltà riconosciuta a entrambe le società appaltatrici di agire in sede giudiziale».
Formula, però, non è mai andata davanti al giudice, anche perché da gennaio sta lavorando con un nuovo contratto per il Comune.
Non avrà remore, invece, la Farmafactor (leader in Europa nella gestione e nel factoring pro soluto dei crediti verso le pubbliche amministrazioni), che ha acquistato il credito. (a.i.)

