Rifiuti, gli aumenti tornano in aula

Le minoranze ci riprovano: «In Consiglio per bloccare i rincari delle tariffe»
VASTO. Le minoranze ci riprovano, e compatte chiedono un consiglio comunale straordinario aperto alla partecipazione del commissario del Civeta, Franco Gerardini, e dei sindaci dei comuni consorziati. Il tentativo è quello di impedire l’aumento delle tariffe per il conferimento dei rifiuti nell’impianto di Valle Cena, entrato in vigore il 1° gennaio. La richiesta di convocazione è stata protocollata durante lo svolgimento dell’ultima assise civica (nel cui ordine del giorno figurava anche un punto dedicato al Civeta), dai consiglieri Vincenzo Suriani (Fratelli d’Italia-An), Alessandro D’Elisa (Gruppo misto), Edmondo Laudazi (Il Nuovo Faro), Alessandra Cappa (Unione per Vasto), Nicola Del Prete (Vastoduemilasedici), Guido Giangiacomo (Forza Italia), Dina Carinci (Movimento 5 Stelle) e Marco Gallo (Movimento 5 Stelle). L’iniziativa prende le mosse dal mancato intervento in aula del sindaco Francesco Menna che avrebbe dovuto relazionare sulla situazione del Consorzio intercomunale di Cupello, alla luce dell’incontro che Gerardini aveva convocato nella sala consiliare di Vasto il 18 gennaio e che era stato rinviato in seguito alle nevicate. «Nonostante nel consiglio comunale del 16 dicembre scorso il sindaco fosse stato impegnato da una mozione a relazionare sulla situazione del Consorzio Civeta, abbiamo appreso che questo incontro non è ancora avvenuto», sostengono i firmatari del documento. «Alla richiesta verbale del consigliere Suriani di convocare un consiglio comunale straordinario sulla questione rifiuti, per discutere dell’aumento delle tariffe e della fine del commissariamento del Civeta, Francesco Menna si è detto favorevole. Tuttavia la maggioranza, su input del consigliere Luciano Lapenna, ha deciso di non firmare alcun impegno circa la convocazione di una seduta dedicata al tema. Così ci siamo trovati costretti a richiedere formalmente un consiglio comunale apposito nel tentativo di trovare una soluzione in tempi rapidi che permetta di evitare i pesanti aumenti che i rincari delle tariffe provocherebbero sull’imposta sui rifiuti locali. Un aumento che sarà difficile scongiurare. In una recente intervista rilasciata a Il Centro, Gerardini ha affermato a chiare lettere che gli aumenti tariffari del 23,84% per l’indifferenziato e del 28,39% per i rifiuti organici, non possono essere rimessi in discussione, perché è in gioco l’equilibrio finanziario del Consorzio. Un ente che, secondo il dirigente regionale, sconta una serie di errori commessi dalle passate gestioni. (a.b.)
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