Rifiuti, i sindaci non smobilitano

Atessa, dopo i duemila in strada continua la battaglia contro l’impianto Ciaf
ATESSA . «I signori che vogliono portare avanti i due progetti devono capire qual è la volontà politica e sociale di tutto un territorio. Oggi torniamo a casa ma noi non smobilitiamo». È stata questa la promessa con la quale, sabato, il sindaco Giulio Borrelli ha concluso la manifestazione “No Ciaf No Di Nizio – Salviamo la Val di Sangro”. È stato un corteo corale, sentito e partecipato, al quale hanno partecipato 40 sindaci (dalla costa alla montagna) associazioni ambientaliste, religiose, sportive e culturali, partiti politici, sindacati, famiglie. I sindaci non smobilitano e sono pronti a continuare la battaglia, appoggiati dalla Regione: «La Regione si batterà con tutti gli strumenti legali affinché questi due progetti non si realizzino», ha detto Giovanni Lolli, vice presidente della giunta regionale, presente alla manifestazione con l’assessore all’Ambiente Mario Mazzocca. «Questi impianti vanno a scontrarsi con la vocazione del nostro territorio, in cui l’agricoltura, il turismo, la tutela ambientale devono essere i motori dell’economia» afferma Enrico Di Giuseppantonio, sindaco di Fossacesia a cui fa eco Vincenzo Muratelli, primo cittadino di Altino, patria del peperone rosso: «Abbiamo l’obbligo morale di custodire questi luoghi, noi siamo amministratori e custodi delle eccellenze agricole». La manifestazione è stata organizzata dal Comune di Atessa, Legambiente, Wwf, Noimessidaparte, Libera, Cai Atessa, Nuovo Senso Civico, Coordinamento dei sindaci per la salvaguardia e valorizzazione del territorio. I due progetti porterebbero in Val di Sangro una raccolta, stoccaggio provvisorio e smaltimento di rifiuti speciali pericolosi provenienti da strutture sanitarie.
Matteo Del Nobile

