Rifiuti, il consiglio non aderisce all’Agir

25 Giugno 2016

GUARDIAGRELE. Il consiglio comunale è tornato ad esprimere un netto no alla adesione all’Agir, l’Agenzia regionale per la gestione integrata dei rifiuti, che nel futuro andrà a sostituire i Comuni...

GUARDIAGRELE. Il consiglio comunale è tornato ad esprimere un netto no alla adesione all’Agir, l’Agenzia regionale per la gestione integrata dei rifiuti, che nel futuro andrà a sostituire i Comuni nella governance dei servizi per la gestione dei rifiuti. Il rifiuto alla adesione espresso quasi all’unanimità da parte dell’assemblea civica (12 si e 1 no) arriva dopo oltre due anni di discussioni e perplessità e prelude un «consapevole commissariamento» dal momento che la legge regionale 2013 dell’allora presidente Gianni Chiodi, obbliga i Comuni ad aderire all’Agenzia.

«L’attuale no del consiglio», osserva l’assessore comunale all’ecologia, Piergiorgio Della Pelle, «dopo che la legislazione nazionale prevedeva scadenze per le Regioni nel 2012 e, dopo che la legge regionale del 2013, peggiorando quella del 2007, obbliga i consigli Comunali ad aderire, non con una semplice presa d’atto, ma con una votazione sul sì o sul no, è da considerare come una precisa scelta di responsabilità, quella stessa responsabilità che la vecchia politica regionale nel 2013, non ha voluto però assumersi ». Della Pelle, ricorda che nel 2014 il consiglio comunale ha rinviato la discussione per questioni relative al metodo e al merito, che riguardano, da un lato, una decisione che non pone il consiglio in condizioni di decidere; dall’altro, una possibile crescita dei costi della Tari per i cittadini, una volta tolta la governance ai Comuni.

«Per questa ragione», osserva poi il sindaco, Simone Dal Pozzo, «nel 2016 abbiamo riportato la discussione in consiglio e, evitando il commissariamento per inadempienza, abbiamo lanciato un segnale politico chiaro su una errata scelta del 2013 del passato governo regionale, consapevoli che un no significa il commissariamento sulla decisione. Per la nostra comunità», continua Dal Pozzo, «non abbiamo alcuna intenzione di assumere decisioni e responsabilità a scatola chiusa, senza conoscere quando si insedierà l’assemblea dei sindaci, quali sono i tempi del piano d’ambito e quali le tutele per i Comuni medio piccoli, meno garantiti dalle scelte politiche nazionali degli ultimi 10 anni». Il primo cittadino, evidenzia che l’amministrazione nell’attesa del decreto commissariale, lavora per garantire la continuità del servizio fino alla scadenza del marzo 2017. «Inoltre», conclude Dal Pozzo, «faremo nostre le proposte di modifica alla legge 36 del 2013 che abbiamo intenzione di riportare già alla prima assemblea utile dei Sindaci dell’Agir».

Giovanni Iannamico

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