Rifiuti, in arrivo le buste che scovano gli incivili

Rivoluzione nei condomini: ecco i contenitori con le tag personalizzate Caporale: vogliamo responsabilizzare le utenze ma tutti devono impegnarsi
LANCIANO. Buste con tag personalizzate e via i cassonetti dell’indifferenziato dai condomini. È la soluzione-tampone che si sperimenterà, entro un mese e per una durata di sei mesi, per arginare il drastico calo della differenziata in città e l’aumento delle cattive abitudini da parte dei condomini sul fronte del conferimento del pattume differenziato. I numeri sono preoccupanti. Su 400 condomini, 250 effettuano conferimenti sbagliati. Soprattutto per il pattume indifferenziato si mischia troppo e male. Tanto che, a causa dei condomini “sporcaccioni” e degli ecobox a servizio dell’immediato centro cittadino, la percentuale di differenziata in pochi mesi è si è abbassata di alcuni punti percentuali, un calo che va frenato prima che i costi per lo smaltimento dell’indifferenziato incidano sulla Tari.
La media della raccolta differenziata nei primi 6 mesi del 2019 si è attestata intorno al 75% con il dato peggiore registrato ad aprile: 72,89%. Nel 2017 la raccolta è stata del 77,37%, nel 2018 del 76,67%. EcoLan, la società che gestisce il servizio di igiene urbana, già da tempo aveva messo in allerta il Comune, ma lunedì scorso ha dato l’aut aut: così come sancisce il regolamento comunale di igiene urbana gli errati conferimenti non saranno ritirati. E si potranno segnalare i trasgressori a carabinieri forestali e polizia municipale che potranno emettere sanzioni da 50 a 500 euro (errato conferimento) e di 600 euro per abbandono illecito di rifiuti. Se non sarà possibile risalire al trasgressore, ad accollarsi i costi delle multe saranno gli amministratori di condominio che li trasferiranno a tutte le famiglie del condominio incriminato.
Il Comune ha tentato una sorta di moratoria con EcoLan che, per questa settimana, effettuerà i ritiri dei rifiuti non conformi. Ma da lunedì si riparte con mancati ritiri, controlli a campione e multe. «Non siamo disposti a indietreggiare di un millimetro», spiega il direttore tecnico di EcoLan, Gabriele Di Pietro, «perché il nostro obiettivo, oltre che rispettare il capitolato affidatoci, è di salvaguardare i cittadini onesti e virtuosi che non possono pagare per pochi incivili». Ieri l’assessore alle Politiche ambientali, Davide Caporale assieme a Di Pietro e ai funzionari del Comune, Antonio Iezzi e Francesca Canci, ha incontrato gli amministratori di condominio e la stampa. «Ci è stato chiesto il ritorno ai mastelli», spiega, «ma non possiamo pagare 10mila mastelli da 40 litri che, oltretutto, causerebbero caos nei giorni del ritiro. Per non vessare i cittadini virtuosi abbiamo accolto l’idea di EcoLan delle buste personalizzate, in modo da responsabilizzare le utenze. In futuro vorremmo arrivare a far pagare solo quanto effettivamente si conferisce, ma ci vogliono l'impegno e il senso civico di tutti».
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