Rifiuti, la bonifica tocca al Comune

24 Giugno 2015

La mega discarica alle porte di Chieti, c’è già stata una condanna a 8 mesi

CHIETI. A chi tocca bonificare la nostra Terra dei fuochi? L’avvocato Ottavio Argenio spiega che: «In base all'articolo 7 comma 8 della Legge Regione Abruzzo numero 27/2006, i Comuni restano titolari dei procedimenti di bonifica sino all'approvazione del nuovo Piano regionale di gestione dei rifiuti. Visto che la Regione non ha ancora approvato il piano di gestione, il sito doveva essere bonificato dai Comuni di Chieti e di Bucchianico sui cui territori insiste». La mega discarica è quella alle porte di Chieti. Al sequestro, eseguito dalla Finanza nel 2009, ha fatto seguito una condanna a 8 mesi di un imprenditore di Sulmona. Ma il processo è fermo in Cassazione. E i rifiuti marciscono. «A dispetto delle sue rilevanti dimensioni, del grave impatto ambientale e delle segnalazioni effettuate da Alfredo Mantini del M5S di Bucchianico, nessuno l'aveva notata o forse chi doveva occuparsene, si è dimenticato della sua esistenza... almeno fino a quando il Centro non ha pubblicato gli articoli dei giorni scorsi», scrive l’ex candidato sindaco di Chieti, Argenio, del Movimento Cinque Stelle, intervenuto in questi giorni in cui è assordante il silenzio delle amministrazioni dei due Comuni e degli ambientalisti. «La discarica è una delle più pericolose presenti nel nostro territorio», aggiunge Mantini, «ho effettuato nel mese di dicembre scorso un accesso agli atti, nel 2009 è stato avviato un procedimento penale dalla Procura della Repubblica di Chieti. La discarica si estende nei pressi del Tratturo Magno, tra Colle Marcone di Chieti e Colle Sant'Antonio di Bucchianico. Il materiale lasciato in abbandono da anni è costituito da decine di fusti di batterie esauste ed in via di disfacimento, contenitori di rifiuti speciali accatastati sotto lamiere di rimedio, cumuli di spazzatura alti sei metri senza teli di contenimento (la disgregazione dei mucchi comporta, con il vento, lo spostamento in aria del materiale) e altro da accertare. Due domande finali: la discarica è stata censita dalla Regione, essendo area del Demanio? E quali rischi potrebbero correre i residenti in caso di incendio?».