Rifiuti, la Pulchra chiude il bilancio in attivo
I 5 Stelle: «Le quote societarie svendute dal Comune ai privati. Ora sarà così anche per Aqualand?»
SAN SALVO. La Pulchra chiude il bilancio consuntivo 2019 con un utile netto di 332mila euro e si riaccendono i riflettori sulla vendita delle quote pubbliche. A riportare l’attenzione sulla società privata che si occupa del servizio di igiene urbana e della raccolta differenziata è il gruppo consiliare del Movimento 5 stelle, secondo il quale la perizia effettuata a suo tempo dalla commercialista incaricata dall’ente, Adelina Di Pietro, avrebbe «erroneamente sminuito il valore delle quote pubbliche detenute dal Comune», come dimostrerebbe l’utile registrato con il documento contabile. «Abbiamo confrontato i dati del bilancio consuntivo con quelli della perizia che ha determinato il valore reddituale dell’azienda in occasione della vendita delle quote comunali», dicono i consiglieri pentastellati Dina Carinci e Marco Gallo, «il M5S denunciò a più riprese le incongruenze contenute in quella perizia: in particolare, la sottostima dei ricavi e la sovrastima dei costi che hanno comportato minori utili attesi e, quindi, minore valore delle quote pubbliche, con conseguente danno erariale. La perizia prevedeva per il 2019 un valore della produzione di 4.597.263 euro, mentre il dato consuntivo è risultato pari a 5.137.334 euro. Perché questa differenza? Semplice: la perizia non ha tenuto conto di ricavi certi derivanti dai servizi complementari (ritiro ingombranti, inerti) e dai contributi Conai, altrettanto certi, e ceduti dal Comune alla Pulchra a norma di capitolato. Non si trattava quindi di saper prevedere ma più semplicemente di inserire nella stima ricavi certi. La perizia», continuano i due rappresentanti del M5S, «prevedeva per il 2019 un valore della produzione di 4.597.263. Noi avevamo anche segnalato l’anomalia dell’accantonamento al fondo rischi previsto dalla stima: 270.000 euro. Ed infatti il bilancio consuntivo della Pulchra vede accantonamenti per soli 11.500 euro. Il risultato di tutto ciò è che mentre la stima della perizia prevedeva per il 2019 un utile netto pari a soli 156.668 euro, il consuntivo 2019 evidenzia un utile netto sensibilmente più elevato, 332.127 euro. In conclusione, si tratta di una perizia palesemente erronea che ha sminuito il valore delle quote pubbliche di Pulchra e quest’amministrazione non ha battuto ciglio. Sarà così anche per Aqualand?», chiedono Carinci e Gallo che promettono di continuare ad occuparsi della Pulchra, «soprattutto per quanto riguarda quelle irregolarità amministrative che sono costate ai cittadini almeno un milione di euro». Continua dunque a far discutere la vendita della società in cui il comune di Vasto deteneva il 51% del pacchetto azionario. Le quote sono state vendute al prezzo di 1.160.000. Un’operazione che, a suo tempo, fece molto discutere le forze politiche di minoranza.

