Rifiuti nel porto, scattano le multe

6 Marzo 2018

Telecamere in aiuto della guardia costiera: sanzioni di 600 euro

ORTONA. La videosorveglianza rende il porto più sicuro. Le telecamere installate nell’area dello scalo marittimo ortonese hanno di recente consentito di rilevare diversi illeciti e sanzionarne gli autori. Durante la scorsa settimana, infatti, proprio grazie alle registrazioni video dell’impianto che copre l’area portuale della banchina commerciale, sono stati multati due operatori del settore della pesca. Il primo è stato sorpreso ad abbandonare sulla banchina degli pneumatici usati, il secondo addirittura una vecchia valigia. Non è la prima volta che qualcuno, complice la convinzione di non essere visto da nessuno, magari nel corso della notte, decide di disfarsi di rifiuti ingombranti in porto. Gli autori dei gesti incivili in questi casi non tengono nemmeno conto del fatto che, come spiegano dalla Guardia costiera di Ortona, «con un po’ di senso civico in più e un minimo di buona volontà, lo smaltimento può essere effettuato senza alcun costo contattando direttamente la ditta incaricata».
La sanzione, in entrambi i casi, è stata di 600 euro. Ma la videosorveglianza si è rivelata fondamentale anche nei mesi scorsi, quando Capitaneria di porto e polizia municipale di Ortona sono riusciti, sempre tramite consultazione delle registrazioni video, a risalire alla provenienza di una vettura, una Opel Corsa, abbandonata allo scalo marittimo da giorni e con il finestrino rotto. Le indagini dei militari della Guardia costiera con il prezioso contributo della polizia locale, hanno consentito di appurare che l’auto era stata rubata a Pescara qualche giorno prima, e che un cittadino di origini magrebine – identificato grazie alle riprese, e prontamente segnalato all’Autorità Giudiziaria -, l’aveva abbandonata lì probabilmente dopo aver intuito la presenza di telecamere che avrebbero potuto comprometterlo.(a.s.)