Rifiuti, no di 53 sindaci ai privati

10 Aprile 2016

Montepara: se la Regione chiude Cerratina vogliamo alternative poco costose

LANCIANO. «Non costringeteci a portare i nostri rifiuti in impianti privati: quando il pubblico funziona è giusto portare avanti gli esempi virtuosi nell'interesse dei cittadini».

I 53 sindaci soci della spa pubblica EcoLan sono decisi a ribadire la loro scelta di appartenenza alla società che sta gestendo per diversi di loro il servizio di igiene urbana e che ridistribuisce gli utili all'interno dell'azienda, e annunciano la richiesta di un incontro urgente con il presidente della Regione, Luciano D'Alfonso.

Sul tavolo regionale saranno affrontati i temi che le fasce tricolore, di destra e di sinistra, ritengono più urgenti: le nuove direttive regionali in ambito di impianti mobili per il pre trattamento dei rifiuti indifferenziati e il ruolo delle società pubbliche all'interno dell'Agir, costituenda autorità d'ambito per la gestione dei rifiuti. «Con l'esperienza di EcoLan» precisa il sindaco di Orsogna e presidente del comitato ristretto dei sindaci di EcoLan, Fabrizio Montepara «abbiamo potuto toccare con mano, e come noi le nostre comunità, che il pubblico funziona bene e deve poter continuare a farlo».

Se la Regione dovesse bloccare l'uso dell'impianto mobile di Cerratina, che nel frattempo consente a 53 Comuni di smaltire a prezzi più bassi rispetto alle precedenti esperienze con il privato il pattume indifferenziato, i Comuni della EcoLan in un documento sottoscritto all'unanimità vogliono garanzie. La prima è che la Regione indichi gli impianti pubblici di cui possano servirsi in alternativa a quello di Cerratina. La seconda è che, nel caso di ricorso a impianti privati, l'assemblea vuole che sia la Regione a definire le tariffe. Anche in ottica Agir i sindaci della "virtuosa EcoLan" vogliono farsi sentire e chiedere a D'Alfonso che «siano tenuti in debita considerazione le realtà sul territorio (magari con la creazione di un sub ambito provinciale) e le esperienze positive del pubblico».

Ciò che l'assemblea bipartisan farà valere in Regione è soprattutto la testimonianza dei costi ridotti, dell'aumento sensibile della percentuale della differenziata, della soddisfazione dei cittadini e del bilancio in attivo. EcoLan sta pensando in grande e agendo così bene che un anno fa si è perfino iscritta a Confindustria. Ecco perchè, spiega Montepara «si sono convinti sia sindaci di centrodestra che di centrosinistra. EcoLan non ha colore, appartiene ai 170mila abitanti a cui offre servizi». Intanto a Lanciano, dove è stata avviata la raccolta porta a porta, martedì arriva anche il servizio di raccolta a domicilio per pannolini e pannoloni. Il servizio della EcoLan è gratuito e a richiesta delle famiglie. Il modulo può essere scaricato dal sito www.ecolanspa.it o ritirato in formato cartaceo nella sede di via Arco della Posta, 1 a Lanciano. (d.d.l.)