Rifiuti, ricorso collettivo respinto «Le tariffe del 2019 erano valide»

23 Giugno 2023

Con la class action, promossa dal M5S, in 160 chiedevano l’annullamento di una delibera del consiglio Nel mirino il mancato calo della tassa per la riduzione del canone annuo alla Pulchra di 300mila euro 

VASTO. Il Tar di Pescara ha rigettato il ricorso promosso da 160 cittadini, che chiedevano l’annullamento della delibera del consiglio comunale di Vasto, relativa alle tariffe della tassa sui rifiuti per l’anno 2019. Lo comunica una nota del municipio. Il sindaco Francesco Menna, ha riferito la notizia ai ricorrenti mettendoli al corrente che il Tar ha condannato in solido tutti i ricorrenti al pagamento delle spese legali con un esborso pari a 3mila euro più Iva.
«Le spese legali sono irrinunciabili per l'ente», scrive il primo cittadino. «Il Tar di Pescara», spiega Menna, «con la sentenza 204 del 2023, ha accolto le eccezioni avanzate sotto diversi profili dal difensore del Comune, l’avvocato Nicolino Zaccaria, della civica avvocatura, ritenendo in particolare l’inammissibilità del ricorso collettivo stante la non soggezione di tutti i ricorrenti alla tassa sui rifiuti e alla luce della mancata impugnazione della delibera che ha approvato il piano finanziario. Mi preme sottolineare che il Tar di Pescara ha affrontato il merito delle questioni sottoposte dai cittadini rigettandole e ritenendo, contrariamente a quanto sostenuto dai ricorrenti, che le tariffe Tari 2018 e 2019 non sono cambiate ed inoltre che la legittimità dell’operato dell’ente è desumibile anche dalla successiva approvazione delle tariffe per gli anni 2020 e 2021 da parte dell’Arera del 28 giugno 2022. Il Tar», prosegue Menna, «specifica che i conguagli relativi al 2018 hanno reso necessario il controllo dei costi relativi a tale annualità. Il piano finanziario 2019 basato su quei costi deve ritenersi indirettamente approvato anche dall'autorità. In questo modo è dimostrato che Vasto ha un ottimo sistema di raccolta differenziata dei rifiuti, la città è pulita e la Tari è giusta ed equa. Dopo anni di strumentalizzazioni, fango e sgambetti un’altra vittoria. Un ringraziamento di cuore alla Pulchra Srl, ai dirigenti comunali, all’avvocatura comunale e al servizio finanziario del Comune. Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento», afferma il primo cittadino.
Dal Comune sono partite 160 lettere indirizzate ad altrettanti cittadini. Il ricorso al Tar era stato promosso dal M5S nel 2019 dopo la seduta del consiglio comunale del 3 aprile in cui era stato approvato il Piano finanziario per la gestione dei rifiuti 2019 (Pef) su cui a parere dei ricorrenti esistevano forti dubbi di legittimità.
In particolare si contestava la mancata riduzione della Tari che avrebbe dovuto necessariamente derivare dalla riduzione del canone annuo Pulchra di circa 300.000 euro, ottenuta, seppure come consolazione, a seguito della svendita della quota comunale del 51% in favore della Sapi. Per il Tar l'operato del Comune fu legale.
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