Rifiuti, rivoluzione nella tariffa: si paga in base ai conferimenti

Dal 1° giugno il tributo si calcola sulla quantità degli indifferenziati prodotti e gettati nella spazzatura Sconti con l’immondizia riposta in buste con una tag. L’assessore Paolucci: è una fase importante
LANCIANO. Rivoluzione in arrivo sulla raccolta differenziata in città. Dal 1° giugno parte il progetto di sperimentazione avviato tramite l'assessorato alla transizione ecologica dell'amministrazione comunale per 215 utenze del quartiere Santa Rita per un totale di 500 famiglie. Il progetto riguarda la cosiddetta “tariffa puntuale” sulla frazione indifferenziata del pattume domestico che, a livello cittadino, crea diversi problemi di costi e di gestione per le casse comunali e Palazzo di città.
LA SPERIMENTAZIONEIeri pomeriggio si è tenuto un incontro tra l'assessora alle transizione ecologica, Tonia Paolucci, i tecnici e responsabili del settore, EcoLan e i rappresentanti di alcuni condomini della città per definire le modalità del nuovo servizio e quali palazzi del popoloso quartiere saranno da coinvolgere. «Una fase importante», spiega l'assessora Paolucci, «questa della sperimentazione perché, dopo aver monitorato l'andamento del progetto per sei mesi, a gennaio saranno raccolti i dati e di lì a poco avvieremo il servizio della raccolta puntuale in tutta la città. Il modello di tariffa puntuale dei rifiuti mira a rafforzare i principi “comunitari” del “chi inquina paga”, un modello pensato per garantire una maggiore equità e rendere i cittadini più consapevoli del proprio ruolo e delle ricadute dei propri comportamenti». Non a caso la “frazione” dell'indifferenziato (quella del bidoncino grigio) è quella che crea più problemi al Comune e che prevede costi maggiori. Nonostante una raccolta differenziata arrivata al gratificante 80%, i lancianesi, soprattutto quelli che risiedono in condomini, sono ancora pigri nel differenziare. Prova ne è il fatto che ogni volta che EcoLan ha effettuato controlli a campione in alcuni cassonetti stracolmi ha sempre trovaro materiale perfettamente differenziabile come carta, vetro, plastica, ma gettato tutto insieme nello stesso cassonetto. Dati gli alti costi di gestione della “frazione” indifferenziata che prevede trasporto, conferimento in discarica e smaltimento, l'amministrazione da mesi sta studiando i metodi per abbattere il più possibile le spese.
I CONDOMINII palazzi, anche popolosi, di diverse zone della città sono i primi ad essere presi nel mirino dei controlli e del contenimento dei costi. In previsione da parte dell'amministrazione comunale, dopo un aumento delle cattive abitudini dei cittadini residenti nei condomini registrato negli ultimi mesi, è quello di eliminare totalmente, laddove resistono ancora, i bidoni della differenziata dai palazzi. Ogni famiglia avrà quindi i suoi bidoncini (così come avviene già per la maggior parte della popolazione), e dovrà conferire nei giorni stabiliti dal calendario EcoLan.
LE MODALITÁLe famiglie scelte saranno dotate di una busta con tag, una sorta di etichetta virtuale che contiene le informazioni di ogni utente. «Il quantitativo di indifferenziata che si può produrre in modo da avere agevolazioni sulla Tari», spiega Paolucci, «deve entrare in quella busta. Chi produce di più, paga di più, fermo restando che la EcoLan attiverà a brevissimo un numero verde al quale rivolgersi per ogni esigenza. Una parte della tariffa, la quota variabile, sarà quindi commisurata alla quantità del rifiuto conferito (indifferenziato) di ciascuna utenza. Si partirà in via sperimentale con questo progetto, per poi estenderlo su tutto il territorio. Sarà un cambiamento epocale», conclude Paolucci, «comporterà il massimo impegno da parte di tutti, ma ci crediamo e insieme ai cittadini sono sicura che raggiungeremo questo importante obiettivo».
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