Rifiuti, stop alla proroga

23 Febbraio 2017

Il Tar annulla la delibera che prolunga di sei mesi l’affidamento a EcoLan

Il Tar di Pescara si pronuncia ancora una volta sull’affidamento del servizio di igiene urbana alla società pubblica EcoLan e, dopo aver annullato l’affidamento in house del Comune di Lanciano lo scorso 7 ottobre, nei giorni scorsi su ricorso della Rieco spa ha annullato anche l’ordinanza emanata dal sindaco Mario Pupillo il 14 novembre che prorogava il servizio di sei mesi. Il tribunale amministrativo ha accolto il ricorso della società concorrente che opera nel settore e che aspira all’indizione di una gara per l’affidamento del servizio. Per i giudici amministrativi «l’ordinanza non si limita ad una proroga essenziale», ma contempla una situazione straordinaria destinata a protrarsi, in assenza di sospensione dell’esecutività della sentenza impugnata, fino a «una soluzione definitiva alla problematica, e quindi, tendenzialmente, fino all’esito del giudizio di appello (poi effettivamente proposto, sia pure da parte della sola controinteressata)». Il legale incaricato dal Comune di Lanciano, Giovanni Carlini, ha già annunciato il ricorso al Consiglio di Stato con istanza di sospensiva. «Si tratta di un sevizio pubblico indispensabile ed essenziale», specifica Carlini, «non può essere sospeso dal momento che si profilerebbe anche un’interruzione di pubblico servizio. Per indire una gara ci vorrebbero almeno sei mesi di tempo, come si fa a sospendere il servizio di igiene urbana? Oltretutto i cassonetti e i mezzi utilizzati sono di proprietà della EcoLan, anche questo era un elemento che i giudici avrebbero dovuto tenere in considerazione». Nel frattempo che la sentenza venga notificata a Palazzo di città, e che il Comune predisponga il ricorso in appello e la sospensiva della sentenza, la EcoLan già da tempo sta lavorando alla modifica dello Statuto sulla scorta delle prescrizioni della prima sentenza del Tar di Pescara. Motivo del contendere è il “controllo analogo” della società pubblica e partecipata da 53 comuni-soci, un aspetto che aveva già determinato la bocciatura del Tar sull’affidamento del servizio da parte del Comune di Orsogna. Per il Tar il controllo esercitato dal comitato ristretto dei sindaci-soci EcoLan non è sufficiente. «Continuano a collezionare brutte figure sulla gestione dei rifiuti», dice il parlamentare di Forza Italia, Fabrizio Di Stefano. « A questo punto comincio a pensare che tra gli amministratori di Lanciano e quelli di Ecolan ci sia davvero qualcosa che noi umani non possiamo capire».

Daria De Laurentiis

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