Rifiuti sulla pista ciclopedonale Di Nardo: basta con lo scempio

Il candidato del centrodestra attacca il sindaco: «Da lui solo parole, noi rilanceremo queste aree» Cocciola svela l’obiettivo di spostare il depuratore, Castiglione visita il canile. Terra parla in piazza
ORTONA . «Rifiuti abbandonati, erbacce che invadono il tracciato, degrado generalizzato. È il biglietto da visita con il quale l’amministrazione uscente promuove Ortona in vista della stagione turistica». È questo l’ennesimo attacco che il candidato sindaco del centrodestra, Angelo Di Nardo, rivolge al primo cittadino uscente Leo Castiglione. «La pista ciclopedonale della Via Verde, nel tratto più bello e suggestivo della Costa dei Trabocchi», dice, «non solo non gode di un affaccio sui trabocchi, non soltanto risulta incompleta, ma versa anche nell’incuria più assoluta». La foto scattata e che pubblichiamo è relativa al tratto del percorso ai piedi del castello aragonese. «È arrivato il momento di dire basta a chi fa soltanto parole», afferma Di Nardo. «È arrivato il momento di mandare a casa la giunta Castiglione. Il mare, la pista ciclabile e le aree naturali rappresentano delle risorse straordinarie per tutto il territorio di Ortona: noi le metteremo a valore e rilanceremo il turismo, coniugando progresso economico e sostenibilità ambientale».
Dal canto suo il sindaco sta incontrando anche le associazioni. È stato al canile per parlare con i volontari della Lida, a cui ha confermato e rinnovato il proprio impegno a portare avanti i progetti già avviati per affrontare e risolvere le criticità del mondo animale di cui la Lida si occupa da anni: gestione del canile comunale, sterilizzazioni, in particolare delle colonie feline, educazione nella cittadinanza per una corretta e consapevole gestione degli animali.
Cocciola, invece, svela un altro dei suoi obiettivi: «Noi abbiamo nella zona nord, dove adesso c’è il depuratore e dove c’è l’ex sito dell’Eni, un’area fantastica su cui lavorare. La nostra idea è quella di far spostare il depuratore perché i fondi ci sono, far riqualificare quel sito in un’area turistica, attrattiva, culturale e creare un collegamento con tutta la fascia costiera, il fosso del Peticcio, fino a rimettersi lungo la strada comunale che andremo a riaprire, quella che passa dietro l’ex fornace. Immaginate quell’ingresso da nord che arrivi fino alla costa dei trabocchi in un percorso fantastico». Il candidato sindaco Francesco Terra, infine, ieri pomeriggio è tornato a parlare in piazza della Repubblica per poi spostarsi in serata a Villagrande.
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