Rifiuti, sì alla proroga del Civeta Ma pesa l’assenza di due Comuni

Cinque sindaci incontrano il commissario in vista della trasformazione dell’ente in società di capitali Vasto e Cupello disertano il vertice: il primo ha il 44% delle quote, il secondo ospita gli impianti
CUPELLO. Sì alla trasformazione del Civeta di Cupello in società di capitali (Srl), ma per approfondire tutti gli aspetti legati alla nascita del nuovo soggetto giuridico ci sarà una proroga della durata del Consorzio in scadenza a fine novembre. La richiesta dei Comuni di San Salvo, Casalbordino, Pollutri, Monteodorisio e Villalfonsina è stata accolta dal commissario Enzo Franco De Vincentiis nel corso della riunione tenuta mercoledì pomeriggio nella sede dell’ente consortile. Erano presenti i sindaci: Emanuela De Nicolis per San Salvo con la presidente del consiglio Tiziana Magnacca, Filippo Marinucci per Casalbordino, Nicola Di Carlo per Pollutri, Catia Di Fabio per Monteodorisio, Mimmo Budano per Villalfonsina e Laura Toscano vicesindaco di Scerni. Mancavano gli amministratori di Vasto (maggiore azionista del Civeta con il 44% delle quote) e Cupello che sul suo territorio accoglie il polo impiantistico di Valle Cena.
Il commissario ha accettato la richiesta di proroga e ha indetto un’assemblea straordinaria per il 20 ottobre, alla presenza di un notaio. «È stato un incontro proficuo», commenta Budano, «abbiamo avuto modo di interloquire con il commissario che si è mostrato disponibile e dialogante. Il fatto stesso che sia stata accettata la proroga dimostra che la nostra richiesta non era affatto campata per aria, ma al contrario era dettata solo dalla necessità di approfondire alcuni aspetti. Durante il mio intervento ho posto l’accento su due questioni: la necessità della proroga della durata del Civeta in scadenza a fine novembre e la modifica dello statuto. Senza questi atti propedeutici non è possibile giungere alla trasformazione del consorzio. Avevamo iniziato questo passaggio nel 2013», ricorda il sindaco di Villalfonsina, «ma siamo stati costretti a bloccarlo per l’assenza di Vasto e Cupello. Abbiamo perso del tempo prezioso e ora dobbiamo ricominciare da dove avevamo lasciato».
La sindaca di Monteodorisio, Di Fabio, punta l’indice contro gli amministratori assenti. «L’assenza di Vasto e Cupello non può essere presa sotto gamba», commenta, «stiamo parlando del futuro del Civeta e la non presenza di questi comuni non è un bel segnale. L’interrogativo da porsi è questo: chi è veramente interessato alla trasformazione del consorzio? Vasto ha il 44% delle quote è quindi fondamentale nelle decisioni, invece era assente. Ringrazio il commissario che si è posto nei nostri confronti con molto rispetto. Ci ha voluto incontrare e ha parlato di proroga», conclude Di Fabio. «Avevo degli impegni personali», spiega Graziana Di Florio, sindaca di Cupello, «in ogni caso ci siamo già espressi sulla trasformazione del Civeta in società di capitali, approvando un documento in consiglio comunale che abbiamo inviato al commissario. La nostra posizione è chiara».
La trasformazione del consorzio in Srl è da alcune settimane al centro del dibattito politico. Tutti i comuni-soci hanno deliberato favorevolmente anche se con modalità diverse. Hanno approvato gli stessi documenti Vasto, Cupello e Scerni. San Salvo, Pollutri, Casalbordino, Villalfonsina e Monteodorisio hanno chiesto approfondimenti di natura contabile, economica e patrimoniale.
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