Rifiuti, timori per 51 Comuni-soci di EcoLan

Convegno oggi con tecnici e politici sulla possibilità che il servizio pubblico passi di mano ai privati
LANCIANO. Il decreto concorrenza approvato dal Consiglio dei ministri e in discussione al Senato preoccupa la società partecipata EcoLan spa che oggi alle 15,30, nella sala convegni dell'hotel Villa Medici, in collaborazione con il Master in diritto dell'Energia e dell'ambiente dell'Università di Teramo, discute delle prospettive dell'applicazione del decreto per i servizi pubblici locali. L’incontro ha la finalità di porre l’attenzione sui rischi che il disegno di legge porta con sé, soprattutto nella gestione dei servizi pubblici locali e per il fatto che la logica che muove il decreto è quella di promuovere lo sviluppo della concorrenza di servizi prima destinati alla gestione da parte di enti pubblici, come il caso di EcoLan, di proprietà di 71 comuni soci.
«In sostanza», spiega il presidente di EcoLan, Massimo Ranieri, «nel disegno di legge il governo pone maggiori ostacoli all'affidamento in house, appesantendo fortemente le procedure a carico dei Comuni che vogliono continuare a gestire in proprio il servizio. Si presuppone quindi che il mercato sia in grado di assolvere il compito di prestare servizi pubblici locali meglio di quanto non facciano già le società in house. Viene snaturato così il servizio pubblico dando il via libera alle liberalizzazioni. L'esperienza di EcoLan», precisa Ranieri, «dimostra che l'obiettivo primario di un servizio pubblico è quello di soddisfare i cittadini, proprietari in questo caso della società di gestione dei rifiuti, mentre nel servizio pubblico svolto da un privato l'obiettivo principale è quello di produrre utili. Siamo davvero così sicuri che il disegno di legge sulla concorrenza riuscirà nell'intento di favorire i cittadini auspicando la concorrenza per servizi indispensabili quali acqua, energia, rifiuti?».
Relatori al convegno sono Enzo Di Salvatore, professore di Diritto costituzionale; Paolo Colasante, ricercatore Issirfa-Cnr; Marco Di Folco, professore all’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”; Marco Bersani, giornalista della rivista Attac Italia; Francesca Susi e Giuseppe Tiberio diplomati master Diritto dell’Energia e dell’ambiente all’Università di Teramo. A seguire gli interventi di Luciano D’Alfonso (Pd); Luigi D’Eramo (Lega); Fabio Berardini (Coraggio Italia); Valentina Corneli (M5S); Gianguido D’Alberto (Presidente Anci Abruzzo) e Danilo D’Orazio (presidente Cal Abruzzo). (d.d.l.)
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