Rifiuti tossici, sequestrata una discarica abusiva

Blitz della Finanza a Ripa Teatina: sigilli a un’area grande come 2 campi di calcio Denunciato un trentenne scoperto mentre stava scaricando un camion
RIPA TEATINA. Una discarica abusiva di rifiuti tossici e pericolosi grande come due campi di calcio. È stata scoperta a Ripa Teatina dai finanzieri della compagnia di Chieti, coordinati dal capitano Giuseppe Laganà: un uomo di 30 anni, già in passato finito nei guai per reati contro il patrimonio, è stato denunciato alla procura per aver violato il codice dell’ambiente. Lo scorso 14 dicembre le fiamme gialle, nell’ambito dell’attività di controllo economico del territorio, hanno sequestrato in località Colle Arenile un’area di oltre 14.000 metri quadrati.
I militari, dopo giorni di perlustrazione ed osservazione, hanno avvistato un uomo che, arrivato nel sito a bordo di un camioncino, stava smaltendo rifiuti in totale assenza di autorizzazioni. Il successivo sopralluogo ha permesso ai finanzieri di rilevare «la severa compromissione dell’habitat naturale a causa del deposito, anche abbastanza datato, di rifiuti di ogni genere, anche di tipo pericoloso e tossico». In particolare sono stati trovati «pneumatici, motori, macchinari, elettrodomestici fuori uso, amianto, rottami ferrosi, autoveicoli e parti in plastica di essi, lampade al neon, bombole gpl, bidoni contenenti oli esausti, batterie auto, materiale notoriamente inquinante».
Spiegano dal comando provinciale delle fiamme gialle: «L’intervento, avvenuto in pieno giorno, si inquadra nella strategia della guardia di finanza di contrastare l’illecito abbandono e l’accumulo di rifiuti in aree destinate al verde e all’agricoltura e dove i soggetti dediti a questi traffici lucrano evitando i costi necessari per il regolare smaltimento all’interno delle discariche autorizzate. Questa pratica, oltre a deturpare gravemente il territorio, provocare rilevanti contaminazioni sia alla fauna che alla flora locale e, principalmente, a danno delle generazioni future». Le indagini continuano per scoprire eventuali complici. (g.let.)

