Rifiuti, via libera alla gara Appalto da dieci milioni

10 Aprile 2019

San Salvo. Il Consiglio di Stato ribalta la sentenza del Tar e dà ragione al Comune Il sindaco Magnacca: legittimi i provvedimenti adottati da noi due anni fa

SAN SALVO. Il Consiglio di Stato ha ribaltato la sentenza del tribunale amministrativo regionale (Tar) e dato ragione al Comune che aveva annullato il primo bando per la gestione del servizio di igiene urbana. Con la nuova decisione dei giudici amministrativi il Comune è legittimato ora a procedere con la nuova gara, già pubblicata a gennaio 2018, al fine di consentire in tempi rapidi di attivare un servizio gestione rifiuti più efficiente, innovativo ed adeguato alle nuove esigenze della comunità.
Il Comune di San Salvo, infatti, a ottobre 2016 aveva indetto il bando per la gestione del servizio di igiene urbana, annullato a marzo 2017 per una eccessiva prudenza da parte del segretario generale. Nella suddetta gara, infatti, era stata disposta l’esclusione della Sapi srl, attuale gestore della raccolta rifiuti, per l’assenza della relazione illustrativa in fase di apertura della documentazione amministrativa, elemento essenziale nel procedimento decisionale e lacuna che andava colmata. Un provvedimento che, a quanto pare, si è rivelato idoneo. «Il Consiglio di Stato ha riconosciuto che i provvedimenti adottati dal Comune erano tutti pienamente legittimi», ha dichiarato il sindaco Tiziana Magnacca, «la linea seguita dal segretario generale e dal responsabile del servizio ambiente di questo Comune di annullare la prima procedura di gara per mancanza della relazione preliminare è stata ritenuta corretta e motivata».
L’appalto da 10 milioni di euro per l’affidamento della gestione dei rifiuti è stato poi ripubblicato all’inizio dello scorso anno, con oggetto e contenuto invariato, alla quale le due ricorrenti sono state entrambe ammesse, e sospeso ad aprile 2018. Secondo il giudizio del Tar di Pescara, che aveva accolto il ricorso proposto dalla ditta Diodoro Ecologia srl mandataria della costituenda Ati Te.Am Teramo Ambiente spa contro il Comune e nei confronti della Sapi (Società Autotrasporti e Pulizie Industriali) di Silvio Petroro, l’amministrazione avrebbe dovuto portare a compimento l’avviata procedura di gara nella quale la ditta ricorrente, la Diodoro Ecologia srl, avrebbe avuto, secondo la ditta stessa, statisticamente molte più opportunità di aggiudicazione. Infatti erano solo tre le ditte concorrenti ammesse alla procedura. Oltre alla Diodoro Ecologia srl anche la Ecoalba e la Ati composta da Gea srl e la Di Nizio Eugenio srl. «Il Comune ha correttamente ritenuto prevalente l’interesse pubblico generale rispetto a quelli privati invocati dall’originaria ricorrente principale», sostengono i giudici del Consiglio di Stato.
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