Rifrana anche Santa Maria Calvona

Scantinati pieni d’acqua nella palazzina dietro alla strada crollata. A San Salvatore precipita il pino della scuola
CHIETI. Il signor Enzo cammina sui mattoni e impreca contro la frana di Santa Maria Calvona e l’acqua che ha invaso gli scantinati della palazzina più a rischio. Quella che sorge dietro alla strada crollata. A cantiere aperto e lavori iniziati, Santa Maria Calvona rifrana. I pali di cemento armato, profondi dodici metri, inseriti nella terra dall’impresa incaricata dalla Regione, non bastano per fermare il disastro. A cedere è l’ultimo lembo di d’asfalto, non puntellato, che collega le case a valle con il resto della città. Ma si poteva prevedere il nuovo nubifragio, e si potevano predisporre puntelli tra i pilastri interrati e la strada spaccata in due. Non l’hanno fatto ed è solo un caso se, nelle 12 ore che hanno seguito la pioggia dell’altra notte, un’auto o un residente non siano precipitati nella voragine.
Ieri mattina siamo entrati nelle case dei disperati di Santa Maria Calvona. «Ingegnere, venga a vedere, mi segua», dice il signor Enzo. «Sono del Centro, non sono l’ingegnere dei lavori...». Negli scantinati del palazzo l’acqua ha invaso tutto. Una donna la raccoglie con stracci e bacinella: «E’ da tre ore che lavoro», sbotta con le pantofole immerse nell’acqua. Sul pavimento dei ripostigli ci sono tanti mattoni. Enzo salta da un mattone altro, come se stesse giocando a “campana”, mentre l’acqua continua a scendere da via Maiella. Centomila euro di lavori di somma urgenza, cominciati con “appena” quattordici mesi di ritardo, servono più o meno a fermare il mare con una mano. La frana di Santa Marria Calvona, che ha colpito persino il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, quando prima di Natale venne a Chieti, ha cause più a monte, verso il Theate Center, e molto più gravi. Il segnale lo ha dato ieri mattina quando la terra impregnata d’acqua è ripresa a scendere anche sui pali di contenimento. Ma non è stato l’unico danno del nubifragio (si fa per dire perché questa è stata semplice pioggia) che ha spezzato un vecchio pino a San Salvatore. L’albero è crollato in via Rapposelli, vicino alla scuola elementare ormai dismessa e utilizzata solo come seggio elettorale. Quel pino però ha causato danni gravi. Innanzitutto ha lasciato decine di residenti della frazione che sorge tra Chieti e Torrevecchia senza luce per ore perché ha centrato in pieno una palo dell’energia elettrica.
Vigili del fuoco e vigili urbani sono accorsi in via Rapposelli a differenza di Santa Maria Calvona dove non si è visto nessuno. Poveri loro.

