Rifugiato arrestato per terrorismo a Francavilla, scarcerato dopo pochi giorni: la richiesta è partita da Nordio

La Corte d'Appello dell'Aquila ha disposto la scarcerazione di Bilal Cinar, 41 anni, il cittadino turco rifugiato in Svizzera, che lo scorso 30 luglio era stato arrestato a Francavilla al Mare. È stato il ministro della giustizia Carlo Nordio (nella foto) a chiedere la scarcerazione
L’AQUILA. La Corte d'Appello dell'Aquila ha disposto la scarcerazione di Bilal Cinar, 41 anni, il cittadino turco rifugiato in Svizzera, che lo scorso 30 luglio era stato arrestato a Francavilla al Mare dalla Squadra Mobile della questura di Chieti in collaborazione con la Volante. Sull'uomo, che era diretto a un B&B di Francavilla al Mare dove avrebbe dovuto soggiornare, pendeva un mandato di arresto internazionale emesso in seguito a una sentenza di condanna della giustizia turca a sette anni e sei mesi di reclusione per i reati di partecipazione ad associazione terroristica. È stato il ministro della giustizia Carlo Nordio a chiedere la scarcerazione, rappresentando come lo status di rifugiato di Cinar costituisca, allo stato, condizione ostativa alla estradizione dello stesso verso la Turchia in ragione del principio del 'non refoulement' previsto dall'articolo 33 della Convenzione di Ginevra del 1951.

