Rifugio Pomilio, 530mila euro per riaprire la strada

18 Gennaio 2020

RAPINO. Dalle casse regionali salta fuori mezzo milione di euro per mettere in sicurezza la strada che porta al rifugio Pomilio. È l’assessore regionale al turismo Mauro Febbo ad annunciare la buona...

RAPINO. Dalle casse regionali salta fuori mezzo milione di euro per mettere in sicurezza la strada che porta al rifugio Pomilio. È l’assessore regionale al turismo Mauro Febbo ad annunciare la buona notizia nella riunione di ieri, alla presenza, tra gli altri, del presidente della Provincia, Mario Pupillo, che ha chiuso la strada per ragioni di sicurezza provocando un mare di polemiche. E sembra sia stato proprio Pupillo, con i suoi “no” ripetuti durante la riunione, a far temere il peggio per lo storico rifugio. «Il confronto con il presidente Pupillo è stato a tratti molto duro», dice Febbo, «ma il nostro obiettivo era uscire con una soluzione in mano in grado di riaprire la partita turistica. Abbiamo dovuto fare i conti con un atteggiamento di netta chiusura da parte di Pupillo e se oggi possiamo dire che verrà garantita la messa in sicurezza della strada lo si deve alla nostra pervicacia e alla capacità dei tecnici della Regione di aver saputo trovare le risorse».
Erano presenti anche Eugenio Di Marzio, responsabile Cai Chieti, proprietario del rifugio, i sindaci di Rapino e di Pennapiedimonte, Rocco Micucci e Levino Di Placido, il sottosegretario della giunta regionale Umberto De Annuntiis e il direttore del parco della Maiella Luciano Di Martino. Di Marzio ha ringraziato l’assessore regionale «per la tenacia che lo ha portato a trovare i soldi necessari per mettere in sicurezza la strada». E anche per «la volontà di riattivare il protocollo d’intesa Cai-Regione, nell’ambito del quale porteremo a termine un progetto per la prevenzione e sicurezza in montagna. Garantire l’accesso al Pomilio», ha concluso Di Marzio, «non significa rendere accessibile un ristorante o un albergo, ma un rifugio, vale a dire un fondamentale presidio di sicurezza in montagna».
«La Regione si è fatta carico di aver reperito i 530 mila euro per i lavori», ha detto Febbo, «e ad aprile la Provincia ha assicurato che farà partire la messa in sicurezza e quindi già questa estate il rifugio sarà raggiungibile. La Provincia ha comunque intenzione di chiudere la strada nei mesi invernali. Ma, per la prossima stagione invernale», ha concluso Febbo, «si apre un’altra partita». (a.i.)
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