Rigettati i ricorsi presentati da Terna

22 Gennaio 2017

Dopo il Tribunale di Chieti anche il giudice del Tribunale di Lanciano, Giovanni Nappi, ha rigettato la domanda di risarcimento dei danni presentate da Terna Rete Elettrica Nazionale nei confronti...

Dopo il Tribunale di Chieti anche il giudice del Tribunale di Lanciano, Giovanni Nappi, ha rigettato la domanda di risarcimento dei danni presentate da Terna Rete Elettrica Nazionale nei confronti del tecnico e perito Antonio Di Pasquale, il quale si sarebbe opposto alle operazioni di immissione nel possesso dei terreni per l'esecuzione dei lavori relativi alla realizzazione dell' elettrodotto Villanova-Gissi. Erano dieci le citazioni per Di Pasquale, rappresentato dall’avvocato Pietro Silvestri: sono state tutte rigettate. Nel respingere la domanda il giudice ha condannato Terna al pagamento delle spese, 7mila 300 euro per ogni citazione, in tutto quindi 73mila euro. Terna ha aperto contro Di Pasquale 46 cause per danni di fermo cantiere, per ritardata costruzione dell’elettrodotto, per danno conseguente alla perdita dell'incentivo concesso dall'Autorità garante per l'energia elettrica e il gas, che facevano ammontare le richieste risarcitorie a quasi 20 milioni di euro. Quindici cause civili sono state già fatte, tutte a favore del tecnico. Ne restano 31 a Lanciano. Domani si tornerà alla fase penale, perché approdano tre procedimenti davanti al giudice per le indagini preliminari. (t.d.r.)