Rinasce la riserva dell’Acquabella: i volontari piantano nuovi alberi

Nell’area distrutta dai roghi arrivano le prime 34 piante grazie all’impegno di un’associazione Soddisfatti i gestori: «È solo l’inizio, adesso vogliamo far tornare questo posto al suo splendore»
ORTONA. La riserva dell’Acquabella rinasce grazie ai volontari. L’associazione Punta dell’Acquabella ha provveduto a piantare 30 roverelle, diffuse specie di querce, e quattro corbezzoli, con la partecipazione dei soci e del comitato tecnico scientifico. Un momento significativo, che rappresenta simbolicamente una nuova vita nella area verde sul colle che si affaccia lungo il tratto sud del litorale ortonese. È l’ennesimo impegno della comunità ortonese per rilanciare quest’area andata in fumo nei mesi scorsi. Nel corso della giornata, proprio insieme al comitato tecnico scientifico c’è stata l’occasione per programmare attività di manutenzione della riserva.
L’iniziativa arriva dopo che lo scorso 28 ottobre, dall’associazione è arrivata la richiesta per l’incarico della manutenzione e lo sviluppo della riserva per una durata di 36 mesi con possibilità di rinnovo. L’impegno prevede innanzitutto la manutenzione e il ripristino dei tracciati all’interno della riserva attraverso l’impiego di materiali sostenibili dal punto di vista ecologico e paesaggistico, nonché la realizzazione di sentieri naturalistici previsti dal Pan - Piano di assetto naturalistico ed eventuali ulteriori valutati di volta in volta dal comitato tecnico incaricato. È prevista, inoltre la pulizia del bosco e sottobosco mediante la rimozione e lo smaltimento di alberi morti e dei rami secchi presenti.
I protagonisti di quest’ultima giornata hanno sottolineato come sia iniziata «la ripiantumazione post incendio e post lavori di manutenzione». E poi ancora: «Se qualcuno pensava, con quel gesto che ha fatto, di allontanarci dal sogno di far diventare la riserva qualcosa di importante, si è sbagliato di grosso perché ha ottenuto l’effetto contrario. La comunità si è stretta ancora di più, ci crede». Altri presenti hanno auspicato che si possa collaborare per qualcosa «che possa diventare grande, perché fatto tutto assieme. Come una quercia che inizia da un seme e poi cresce. Spero che potremo rincontrarci qua tra qualche anno e vedere quel che ci aspettiamo». Un augurio a cui si è unito anche il presidente dell’associazione Punta dell’Acquabella, Tommaso Valentini, che ha ringraziato tutti per la partecipazione all’iniziativa. Quest’ultima è stata limitata ai soci ed a coloro che avessero voluto unirsi al sodalizio. Per gli altri è stato possibile seguire l’evento in diretta sulla pagina dell’associazione. La stessa ha sottolineato come «sia stato solo il primo passo di una lunga serie che farà tornare la nostra riserva allo splendore che merita».
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