Rincari al Consorzio di bonifica: il comitato attacca la maggioranza

CHIETI. È polemica dopo la bocciatura dell’ordine del giorno contro i rincari al consorzio di bonifica Centro. Il comitato Bonifica Sostenibile, presieduto da Gabriele Trovarelli, ha sparato a zero...
CHIETI. È polemica dopo la bocciatura dell’ordine del giorno contro i rincari al consorzio di bonifica Centro. Il comitato Bonifica Sostenibile, presieduto da Gabriele Trovarelli, ha sparato a zero contro quanti non hanno votato il documento nella seduta consiliare di lunedì. «Il Comune di Chieti è parte del problema», dice il comitato, «debitore del consorzio, è stato beneficiato di uno sconto interessi per 140mila euro e con una dilazione del debito a 7 anni al tasso di interesse legale, tanto da essere qualificato già dal 2021 dal consorzio stesso come ente insolvente. I maggiori contributi che ci sono stati imposti, e che il Tar ha annullato, erano andati a coprire tra gli altri anche i debiti del Comune di Chieti, i cui amministratori (giunta Ferrara, gruppo De Cesare, Pd e 5 stelle) non sono stati in grado di onorare, tanto che hanno dovuto dichiarare il dissesto finanziario. Chissà se e quando pagheranno il milione e trecentomila euro che risultano dal bilancio 2022 del consorzio, soldi che con tutta probabilità saremo noi consorziati chiamati a pagare: e ora questi amministratori si sono rifiutati anche di votare una mozione di solidarietà ai 3.000 consorziati teatini, come invece hanno fatto altri sindaci del territorio. Vogliono che siamo noi a continuare a pagare i loro debiti. Che dire, grazie a Giampiero Riccardo e ai consiglieri Serena Pompilio e Bruno Di Iorio per la sensibilità dimostrata promuovendo la mozione e grazie anche ad Alberto Chiavaroli che ha votato a favore. Ora siamo meglio orientati per la prossima occasione di voto».
Replicano il capogruppo M5S Luca Amicone e la consigliera regionale Barbara Stella che aveva presentato due interpellanze in consiglio regionale a sostegno della battaglia contro gli aumenti delle tariffe consortili. Secondo loro la presentazione dell’ordine del giorno in Consiglio è stata «un teatrino per distogliere l’attenzione dalle responsabilità politiche del centrodestra che governa Regione».
Ribatte anche il resto della maggioranza guidata dal sindaco Ferrara in una nota congiunta: «Di fatto in aula si è votato contro il populismo del consigliere Riccardo e non già contro i consorziati: l’ordine del giorno di risolutivo non proponeva nulla se non l'istituzione di un cosiddetto tavolo, che a nulla di utile e fattibile potrebbe servire». (a.i.)
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