Ripa, riaperta la scalinata della Madonna del Sudore

25 Marzo 2017

Il sindaco Rucci: la riqualificazione grazie ai fondi del programma “6000 campanili” Taglio del nastro con l’arcivescovo Bruno Forte e il consigliere regionale Paolini

RIPA TEATINA. È stata inaugurata mercoledì, in occasione dei festeggiamenti della Madonna del Sudore, l'omonima gradinata che da via Nicola Marcone, adiacente al municipio, conduce alla parrocchia San Pietro Apostolo. A fare gli onori di casa il sindaco Ignazio Rucci e tutti gli amministratori di Ripa Teatina; il taglio del nastro è avvenuto alla presenza dell'arcivescovo di Chieti padre Bruno Forte e del vicepresidente del Consiglio Regionale Lucrezio Paolini, del parroco di Ripa Teatina, don Gennaro Di Battista e di numerosi sindaci e amministratori: Marcello Salerno sindaco di Ari, Mario Colantonio assessore al Comune di Chieti, Camillo D'Onofrio sindaco di Fara Filiorum Petri, Antonio Luciani sindaco di Francavilla al Mare, Nicola Andreacola sindaco di Giuliano Teatino, Fabio Adezio sindaco di Miglianico, Sabrina Simone sindaco di Pretoro, Rocco Micucci sindaco di Rapino, Giorgio Di Clemente vicesindaco di San Giovanni Teatino, Katja Baboro sindaco di Torrevecchia Teatina, Piergiuseppe Mammarella sindaco di Vacri e Dario De Luca sindaco di Villamagna. Per l'occasione è stata presentata ai numerosissimi cittadini presenti anche l'opera scultorea appositamente realizzata dal maestro Giuseppe Liberati, sotto il porticato del municipio, accanto alla gradinata, che sintetizza simbolicamente la storia e le bellezze architettoniche del paese. Grande soddisfazione da parte del primo cittadino Rucci per essere riusciti a realizzare quest'opera, la più rappresentativa del programma di interventi denominato "6000 campanili. «Sono soddisfatto per il fatto che grazie, al milione di euro ottenuto per il programma 6000 campanili, la riqualificazione della scalinata è solo uno dei diversi interventi» dice il sindaco Rucci «stiamo migliorando e rendendo più bella la nostra Ripa». La festa della Madonna del Sudore si celebra per ricordare l'evento miracoloso avvenuto il 22 marzo del 1728, era un lunedì santo, quando il quadro, che rappresenta la Vergine con il Bambino, San Giustino, San Tommaso e San Vito, risalente al XV sec. attribuito ad Antonio Solario, detto Lo Zingaro, ha versato sangue. L'immagine si trovava nella chiesetta della Madonna dell'Alento che in seguito alle piogge stava per essere distrutta. Fu a questo punto che nel 1685 due coniugi riuscirono a salvare la Sacra Immagine e la trasportarono nel centro del paese e l'affidarono alla custodia del nobile don Antonio Briganti che la pose nel suo palazzo attiguo alla chiesa parrocchiale. Si arriva al 1728 quando, durante la notte, la domestica di casa Briganti accorre in chiesa chiamando tutti perché venissero ad assistere ad un prodigio che si stava consumando nella casa del Briganti: la fronte della Madonna sudava sangue. La mattina dopo la sacra immagine fu portata in processione per tutto il paese e poi deposta sull'altare maggiore della chiesa parrocchiale dove tuttora è visibile. Alla sua devozione si attribuisce la dichiarazione di Chieti Città aperta nel 1944. Matteo Del Nobile