Riparte l’iter per l’estrazione del gas

19 Febbraio 2020

La Cmi Energia presenta nuovi documenti al ministero. Il sindaco Nasuti: «Pronto a dire no con i colleghi del territorio»

BOMBA. Riparte il progetto di estrazione del gas sotto il lago di Bomba. La società Cmi Energia srl il 17 gennaio scorso ha depositato nuovi documenti al ministero dell’Ambiente con modifiche progettuali relative al “Progetto di sviluppo concessione Colle Santo” connesso al procedimento di Valutazione di impatto ambientale avviato nel 2016 e già ritenuto insostenibile con parere della commissione Via nazionale del 26 ottobre 2018. Le osservazioni dovranno pervenire entro il prossimo 15 marzo.
Tornano a mobilitarsi le associazioni ambientaliste e il comune di Bomba. «Non sono evidentemente bastati» afferma in una nota la segreteria del Forum H2O «la bocciatura del primo progetto dalla Regione Abruzzo, la censura del Consiglio di Stato sui pericoli per la diga di Bomba e il parere negativo della commissione Via nazionale sul rischio di terremoti indotti a fermare il progetto. Purtroppo il ministro dell'Ambiente nel 2018 non ha immediatamente emanato il decreto di Via negativo a seguito del parere della commissione e ora i petrolieri possono tornare alla carica con l'ennesima variante del progetto».
Secondo questo ennesimo tentativo il giacimento verrebbe sfruttato attraverso i due pozzi già perforati a Bomba nel 2007. Si prevede altresì un leggero spostamento della centrale di trattamento del gas naturale a Paglieta e la modifica di circa un chilometro del tracciato del gasdotto. «Una situazione veramente incredibile. Ci chiediamo come mai il ministero, oltre a non aver emanato il decreto di Via negativa nei giorni immediatamente seguenti la pronuncia della commissione Via nazionale, non abbia ora ritenuto improcedibile questa ulteriore istanza visto che il parere negativo riguardava un aspetto non superabile come il rischio di sismi indotti a seguito dello sfruttamento del giacimento. È veramente deprimente che con il cambiamento climatico determinato dalle fossili si stia ancora a discutere di questo progetto».
Netta la posizione di Raffaele Nasuti, sindaco di Bomba: «La Cmi Energia srl ha presentato un progetto con modifiche per l'estrazione di gas a Bomba e si riapre la procedura di Via. L'amministrazione è e sarà sempre contraria ad ogni forma di sfruttamento del giacimento e farà tutto quello che è in suo potere per impedirlo. Mi sono già sentito», conclude Nasuti, «con il comitato dei sindaci per la tutela e valorizzazione dell’ambiente Sangro-Aventino-Frentano. Stiamo organizzando un incontro per studiare le carte e prendere tutti insieme delle iniziative. Noi non abbassiamo la guardia, questo territorio deve essere difeso e lotteremo per farlo».
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