Riqualificazione del Palazzo dell’artigianato

27 Aprile 2023

Guardiagrele. Il sindaco Di Prinzio: gli alloggi previsti potrebbero essere dati ad artisti di fuori Abruzzo

GUARDIAGRELE. Il sindaco Donatello Di Prinzio risponde al coordinatore di “Guardiagrele Sociale”, Paolo Damiano, e precisa che la decisione di realizzare alloggi popolari nel Palazzo dell'artigianato, non è stata una scelta dell'amministrazione comunale. «Infatti», sottolinea Di Prinzio, «era un vincolo ben preciso, contenuto nel bando del 2015 a cui il Comune partecipò con il sindaco Simone Dal Pozzo, utilizzando un progetto già in essere per la riqualificazione del palazzo, ex convento delle suore francescane. Quel bando», ricorda Di Prinzio, «era del settore sociale della presidenza del Consiglio dei ministri e prevedeva anche la realizzazione di alloggi per famiglie svantaggiate e laboratori per la formazione e il recupero di ragazzi disagiati. Va detto», aggiunge Di Prinzio, «che questo progetto è stato poi più volte riesaminato per fare in modo che non andasse ad intaccare la finalità della struttura del palazzo. La Regione Abruzzo, infatti, nel 2001 acquistò quest'immobile e lo donò al Comune di Guardiagrele per realizzarci la sede dell' Ente mostra dell'artigianato artistico abruzzese. Per cui abbiamo rivisto il progetto approvandolo nel luglio del 2022, facendo in modo che i locali da riqualificare per la realizzazione di laboratori e attività di aggregazione sociale potessero ricadere all'interno della struttura e per realizzare, invece, i due alloggi per famiglie svantaggiate, nella parte adiacente al palazzo e non all'interno, separati quindi dalle attività dell'Ente mostra, precisamente in quelle che un tempo erano le stanze delle suore».
Il primo cittadino, ricorda poi che l' amministrazione comunale nei giorni scorsi si è anche incontrata con il consiglio di amministrazione dell'Ente mostra e con il suo presidente, Gianfranco Marsibilio, alla presenza dei tecnici progettisti e dell'ufficio tecnico del Comune. «In quell'occasione», precisa Di Prinzio, «siamo andati a verificare sul posto dove dovranno essere realizzati i lavori e i progettisti hanno inoltre dettagliatamente illustrato anche altri lavori di manutenzione da eseguire sul resto dell’immobile, da tempo sollecitati dagli organizzatori della rassegna. Abbiamo anche concordato», aggiunge Di Prinzio, «che gli alloggi da realizzare potrebbero essere usati proprio dell'Ente mostra per finalità sociali rivolte a giovani artisti provenienti anche da fuori Abruzzo per fare della formazione o degli stage e da famiglie in difficoltà che hanno a che fare con il mondo dell'artigianato».
Secondo il presidente dell'Ente mostra Marsibilio, gli alloggi da realizzare dovranno essere finalizzati in modo specifico ad ospiti, artigiani ed artisti che vorranno partecipare alle iniziative della mostra guardiese per arricchire artisticamente e culturalmente l'Abruzzo. «Questo», conclude Marsibilio, «nel preciso rispetto della legge 56/2001 che ha stabilito un preciso vincolo di destinazione d'uso dell'immobile».