Risalgono i contagi Assistenza diabetici: lettera al prefetto

29 Gennaio 2021

VASTO. Dopo qualche giorno di tregua ricominciano a salire i contagi da Covid-19. A Vasto, come a San Salvo. Vasto con gli ultimi 9 contagi risale a 103 positivi. San Salvo mercoledì sera con 12...

VASTO. Dopo qualche giorno di tregua ricominciano a salire i contagi da Covid-19. A Vasto, come a San Salvo. Vasto con gli ultimi 9 contagi risale a 103 positivi. San Salvo mercoledì sera con 12 nuovi contagi è salita a 114 positivi. Tanti i giovani e i professionisti colpiti dal virus. I tamponi al drive-in di via don Lorenzo Milani hanno raggiunto quota 1.000. Un ottimo risultato ottenuto grazie alla collaborazione dei carabinieri e della protezione civile. Le scuole al momento sono tutte aperte. Resta problematica la situazione all’Unep, l’ufficio notifiche del tribunale. «La situazione non migliora», conferma il presidente del Consiglio dell’ordine degli avvocati, Vittorio Melone. «I tamponi di questi giorni hanno rivelato nuovi casi di contagio. Al fine di garantire il servizio è stata predisposta una turnazione delle presenze per via di nuovi tamponi da effettuare». Melone invita i colleghi alla prudenza e annuncia possibili nuove decisioni da parte del presidente del tribunale, Bruno Giangiacomo.
Intanto in piena pandemia i diabetici lamentano nuovamente disagi. Il sindaco Francesco Menna ieri ha scritto al prefetto di Chieti, Armando Forgione, descrivendo le precarie condizioni di assistenza ai diabetici. «Sono stato informato», scrive il sindaco Menna, dall’Associazione diabetici del comprensorio di Vasto guidata dal professor Roberto Boschetti, della grande precarietà del servizio di assistenza per i circa diecimila pazienti del territorio. L’Unità operativa di diabetologia dell’ospedale di Gissi diretta dal professor Ercole D’Ugo, dal 1988 ha assicurato accertamenti clinici, screening e tanto altro, attualmente invece l’assistenza diabetologica è ridotta a due ambulatori territoriali: uno a Vasto e l’altro a San Salvo, con un solo medico per ciascuna sede. Con il pensionamento dal primo luglio 2020 del Ercole D’Ugo e con la successiva assenza della dottoressa Taraborrelli, che prestava servizio a Gissi, dallo scorso settembre non è dato sapere fino a quando bisognerà aspettare per ricevere consulenze, soprattutto per i pazienti con diabete insulino-dipendente o per coloro che hanno necessità di terapia iniettiva. Si riscontra purtroppo», conclude Menna, «anche difficoltà nel reperire strisce per la determinazione della glicemia capillare e quanto altro previsto dalla legge 115/87. Sono fiducioso per un positivo intervento del prefetto». (p.c.)
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