Rischia di annegare per salvare 3 ragazzi

19 Giugno 2017

Bagnante si tuffa per aiutare figlia e due amici. Trasferito con l’elisoccorso all’ospedale di Pescara: è in Rianimazione

SAN SALVO. Stessa spiaggia libera, stesso mare e purtroppo stessa corrente. Un uomo di 45 anni, Pietro Grossi, di Castel di Sangro ma residente nel vicino comune di San Pietro Avellana (Isernia) ha rischiato di morire ieri pomeriggio a San Salvo Marina nello stesso punto dove dieci giorni fa è annegato Giovanni Fusco, 34 anni, campano originario di Benevento. La drammatica sequenza è avvenuta alle 17,30 nel tratto di mare compreso tra il lido dell’hotel Milano e il porto turistico Le Marinelle. L’uomo si è tuffato per aiutare la figlia e altri 2 ragazzini in difficoltà - il mare era mosso - ma è stato a sua volta risucchiato dai terribili mulinelli che si formano vicino agli scogli e sommerso dalle onde. Provvidenziale l’intervento dei bagnini della Valtrigno, in servizio sulla spiaggia libera. Gli assistenti bagnanti si sono immediatamente tuffati e sono riusciti a riportare a riva prima i bambini e poi il quarantacinquenne. I piccoli stanno bene. Grossi è stato affidato agli operatori del 118 che, dopo le prime cure sul posto, lo hanno trasferito in elisoccorso a Pescara. È in prognori riservata. Escoriazioni, invece, per un bagnino che ha urtato contro gli scogli.
L’epilogo non si è rivelato subito tragico solo grazie alla rete formata dai soccorritori. Sul posto sono infatti arrivati in pochi minuti gli elicotteri dei vigili del fuoco (con un sommozzatore bordo pronto a immergersi ) e del 118, la Valtrigno, una pattuglia dei carabinieri, una della polizia locale di San Salvo e una motovedetta della guardia costiera di Vasto. «Abbiamo avuto davvero paura di rivivere la tragedia di dieci giorni fa. Quando abbiamo visto quei bambini in difficoltà, poi un uomo che si tuffava ed era anche lui in difficoltà abbiamo pensato al peggio», testimonia un bagnante. Pietro Grossi è stato recuperato vicino alla scogliera privo di sensi. Il bagnante è stato riportato a riva e sottoposto alle terapie di rianimazione. Il personale del 118 ha faticato e non poco, ma alla fine l’uomo ha riaperto gli occhi. Caricato sull’eliambulanza è stato trasferito nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale Spirito Santo. La prognosi per il momento è riservata. I medici preferiscono non pronunciarsi. In ospedale sono accorsi anche i familiari dell’uomo. Inevitabilmente la vicenda ha riacceso le polemiche sulla pericolosità delle barriere frangiflutti e sulla necessità di convincere i bagnanti ad essere più prudenti. «Bastano pochi secondi per essere sommersi. Il mare non perdona», ripetono i soccorritori. Le bandiere rosse che segnalano il pericolo e i cartelli che invitano alla prudenza purtroppo non bastano.
Ieri anche un bagnino ha riportato ferite (fortunatamente lievi) per soccorrere il bagnante di 45 anni e i tre bambini che erano con lui. «Abbiamo avuto paura anche per lui», ammette qualche collega.
©RIPRODUZIONE RISERVATA