Riscossione delle tasse, ecco chi si è fatto avanti

13 Febbraio 2021

È della società Municipia la proposta di gestire i tributi al posto della Teateservizi L’assessore Della Penna: è solo uno studio, non vogliamo chiudere la partecipata

CHIETI. È della Municipia spa, società informatica del gruppo Engineering con sede a Trento e a Roma, la proposta arrivata in Comune per gestire la riscossione delle tasse al posto della Teateservizi. In città si incassa troppo poco dai tributi e, per questo, il sindaco Diego Ferrara è pronto a revocare alla partecipata al 100% comunale il servizio della riscossione delle cartelle di Tari, Imu, mensa scolastica, passi carrabili e Tosap e girarlo ai privati. La Municipia ha presentato il suo piano lo scorso 2 febbraio. A distanza di 7 giorni, la proposta è stata al centro di una riunione della giunta.
La delibera 73 apre alla possibilità di «valutare ogni soluzione progettuale che venga proposta all’ente per procedere alla risoluzione della riscossione delle entrate comunali che ha prodotto e sta producendo deficit di cassa ed esposizioni di tesoreria non rimborsate», ma non rivela il nome della società. Si tratta della Municipia, un colosso che gestisce già i servizi in circa mille città italiane. La delibera spiega che adesso la società «si impegna a effettuare a proprie spese lo studio e la verifica dei presupposti tecnico-economici per sviluppare iniziative progettuali della gestione delle entrate comunali e della digitalizzazione dei servizi».
L’ipotesi presa in considerazione dal sindaco – un’ipotesi suffragata però da tre atti ufficiali di sfiducia verso l’operato della Teateservizi nella riscossione – apre la polemica: i capigruppo della Lega, di Fratelli d’Italia e Udc, Mario Colantonio, Carla Di Biase e Mario De Lio hanno presentato una richiesta di accesso agli atti per entrare in possesso della proposta avanzata dalla Municipia con il numero di protocollo 6872.
L’amministrazione Ferrara, che ha già dichiarato il predissesto e che entro due mesi dovrà approvare in consiglio comunale il piano di risanamento, ha necessità di aumentare le entrate. E la riscossione dei tributi è decisiva: prima il dirigente Franco Rispoli e poi il collegio dei revisori dei conti, guidato da Angelo Palombizio, hanno sottolineato le criticità della Teateservizi. Criticità denunciate anche in passato, dall’ex amministrazione targata Umberto Di Primio.
Ferrara e i suoi per ora prendono tempo sulla decisione: «La delibera 73 adottata dalla giunta è un mero atto di indirizzo agli uffici, che non prende decisioni sulle partecipate e sulla Teateservizi in particolare, ma dà esecuzione in parte alla delibera consiliare 44 del 29 dicembre sulla salvaguardia degli equilibri finanziari», dice l’assessore al bilancio Tiziana Della Penna, «non c’è alcun motivo di creare allarmismi, perché nessun tipo di decisione è stata presa, ma alla luce del percorso di riequilibrio a cui l’ente si sta approssimando, sono valutazioni necessarie a capire qual è la situazione e come affrontarla. Il lavoro di analisi sulla gestione inerente la riscossione non è alternativo a quello che svolge la partecipata, anzi, l’obiettivo è il miglioramento del servizio sia in termini di potenziamento, che di modernità, perché ha manifestato problemi nel tempo. La delibera approvata dà via libera allo studio sulle criticità, per giungere a una soluzione progettuale migliore e più adeguata alla città, che terrà presente di tutte le variabili».
«Come presidente della commissione bilancio», dice il consigliere Edoardo Raimondi (La Sinistra), «il tema della delibera non è di certo mettere a rischio l’esistenza delle partecipate, la questione dei servizi che gestiscono va affrontata non ora, ma più avanti nel tempo, come ho avuto modo di ribadire nell’ultima seduta di commissione: farlo ora è un fatto prematuro perché non abbiamo un quadro chiaro e unitario sulla loro situazione. Un fatto che finisce solo con l’allarmare dipendenti e famiglie che l’amministrazione intende tutelare, restituendo una rotta sicura alla gestione».