Riserve e promontori diventano più accessibili

Ortona, ultimati il nuovo parcheggio e la discesa al mare ai Ripari di Giobbe Nuova area di sosta a Punta Ferruccio, sul tracciato ferroviario si lavora ancora
ORTONA. C’è chi approfitta della bella giornata per passeggiare e godersi il clima gradevole sulla scogliera di Punta dell’Acquabella, chi invece scende giù sulla nuova scalinata per raggiungere la spiaggia dei Ripari di Giobbe. Aspettando il cenone di fine anno, ieri è stato un sabato dal sapore tutt’altro che invernale ad Ortona: così i posti più belli del litorale diventano mete ambite per trascorrere qualche ora di tranquillità. Luoghi che stanno cambiando volto a seguito dei lavori, in parte ultimati, che riconsegnano delle località migliori a cittadini e turisti.
È un viaggio tra le riserve ed i promontori della costa ortonese quello che compiamo, luoghi di cui proprio in questo periodo si parla molto per gli interventi tesi a rilanciarli e farne un autentico biglietto da visita della città. È il caso ad esempio della riserva naturale dei Ripari di Giobbe, dove le opere da poco concluse hanno permesso la realizzazione di un ampio parcheggio pubblico così come la sistemazione della discesa a mare. Il sentiero che consente di arrivare alla spiaggia è stato attrezzato con una passerella a basso impatto ambientale, fatto di legno e acciaio. È senza dubbio un bel vedere, anche se purtroppo va segnalata la presenza di rifiuti abbandonati tra la vegetazione circostante, dove bottiglie e buste di plastica si mostrano agli occhi di chi percorre la scalinata. Nuovo è anche l’asfalto della strada comunale che conduce fino all’ingresso del percorso di discesa a mare, rifatto da poco tempo e che risolve la problematica delle numerose buche che si incrociavano lungo la via.
A poca distanza dai Ripari di Giobbe c’è il promontorio di Punta Ferruccio. Anche qui è stata realizzata un’area di sosta molto simile a quella di cui già abbiamo parlato in precedenza. Sono ancora in corso, invece, i lavori delle Ferrovie che ormai vanno avanti da tempo. Il tratto sarebbe teoricamente inaccessibile, ma in realtà in tanti transitano nonostante i divieti e gli sbarramenti facilmente aggirabili. E infine c’è Punta dell’Acquabella, altra meta paradisiaca, di cui spesso ci siamo occupati per la fragilità del territorio. Il colle che frana rimane un pericolo per cui la speranza è di arrivare a una soluzione. Diverse ieri erano le persone che passeggiavano lungo l’ex tracciato ferroviario che attraversa proprio l’Acquabella, godendo di un panorama invidiabile. Nelle ultime settimane in municipio si sono incontrati gli enti gestori delle riserve ortonesi Ripari di Giobbe e Punta dell’Acquabella, Borsacchio ricadente nel territorio di Roseto, Grotta delle Farfalle tra San Vito e Rocca San Giovanni, Marina di Vasto e l’Istituto abruzzese per le aree protette, per dare vita ad una richiesta condivisa di inserimento di queste cinque riserve nel piano di finanziamento regionale per la gestione ordinaria 2019. Una cifra complessiva di 250mila euro da dividere equamente tra le stesse località.
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