Rissa e feriti: reati e pene meno gravi
LANCIANO. Reato derubricato da tentato omicidio a lesioni aggravate e pene dimezzate. La Corte d’appello dell’Aquila ha quasi stravolto la sentenza in primo grado emessa dal tribunale di Lanciano il...
LANCIANO. Reato derubricato da tentato omicidio a lesioni aggravate e pene dimezzate. La Corte d’appello dell’Aquila ha quasi stravolto la sentenza in primo grado emessa dal tribunale di Lanciano il 14 ottobre 2013 nei confronti dei romeni Narcis Ghinea, 21 anni, rappresentato dall’avvocato Maria Ida Troilo, ed Elvis Ghinea, 28 anni, difeso dal legale Alessandro Troilo. I due cognati erano stati condannati per il tentato omicidio di due connazionali rispettivamente a 10 ed 8 anni di reclusione.
La Corte d’appello dell’Aquila, in accoglimento del ricorso proposto dai difensori, ha assolto Elvis Ghinea da una delle imputazioni di lesione aggravata per non aver commesso il fatto e, soprattutto, ha derubricato il reato di tentato omicidio in lesioni aggravate, riducendo la pena per Narcis Ghinea da 10 a 4 anni e per Elvis da 8 a 3 anni ed 8 mesi. La Corte si è riservata anche di decidere sulla richiesta di scarcerazione.
I fatti risalgono al maggio dello scorso anno quando scoppiò una rissa in piazza Garibaldi in cui A.M., romeno, titolare di un negozio di alimentari, fu colpito in faccia da Narcis. La lite continuò davanti a una pizzeria, lungo viale Delle Rose, dove i due cognati affrontarono almeno una decina di connazionali, accorsi in difesa di A.M. I due, in minoranza, andarono via per poi tornare, qualche minuto dopo, armati di coltello. Scoppiò una nuova colluttazione in cui un romeno, C.C., fu ferito all’avambraccio per schivare un fendente diretto alla gola; un altro, G.M.D., fu accoltellato vicino al cuore. I Ghinea finirono in manette. Da lesioni aggravate l’accusa per loro si trasformò in duplice tentato omicidio. Ora la Corte ha derubricato le accuse e dimezzato la pene. (t.d.r.)
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