Ristorante derubato 4 volte in 13 giorni

I ladri tornano alla Trattoria Toscana e svuotano scaffali e congelatori. La rabbia della titolare: chi li ha visti deve parlare
VASTO. E sono 4. I ladri sono tornati a fare visita al magazzino della Trattoria Toscana. Dopo i furti messi a segno a Natale, il 27 e il 31 dicembre, la notte fra il 6 e 7 gennaio la banda è tornata. E forse gli stessi ladri hanno tentanto anche un altro colpo: svaligiare il bar dell’Amicizia in via dei Conti Ricci, ma il passaggio di una pattuglia del nucleo Radiomobile dei carabinieri li ha costretti alla fuga proprio mentre cercavano di entrare.
Il bilancio del 4° furto alla Trattoria Toscana parla di prodotti alimentari, pesce, verdura e frutta spariti da scaffali e congelatori. Il bottino questa volta ammonta a circa mille euro. La titolare, Maurizia Desiata è furiosa. A scoprire il furto è stato un cuoco del locale: «Lo ha scoperto quando ha sollevato la serranda del magazzino per accedere allo spogliatoio del personale. Alzata la saracinesca di metallo, si è trovato davanti alla porta sfondata. Una volta dentro ha visto che era stato portato via tutto», racconta il marito della titolare. «Visto che il locale e il magazzino erano stati presi di mira già altre tre volte in pochi giorni, io alle 8 ero sceso a controllare che fosse tutto in ordine. Dall’esterno non si notava nulla. La gang è entrata da una porta secondaria». Desiata e il marito hanno subito chiamato i carabinieri. I militari hanno compiuto accurati controlli e acquisito le immagini delle telecamere della videosorveglianza fatte installare dal Comune. «Per portare via tanta roba devono per forza aver raggiunto la zona con un furgoncino. Io spero che le telecamere siano riuscite a riprendere il numero di targa», afferma Desiata. «Sono sconcertata e amareggiata. Che senso ha fare così tanta fatica per guadagnare qualcosa e poi ti portano via in pochi minuti il guadagno di un anno? Prima ci hanno rubato vini, liquori e mobili. Ora le provviste alimentari. Meno male che nonostante la giornata di festa il nostro grossista ci ha ridato la merce per poter preparare le pietanze odierne», dice la ristoratrice.
La donna chiede ai residenti della riviera di collaborare con le forze dell’ordine per riuscire a identificare chi con tanto accanimento la sta mettendo in ginocchio: «Nessuno può immaginare come mi sento in questo momento. Sono distrutta ma anche arrabbiata. Quello che accade non è giusto. Io spero che l’amministrazione riesca a far valere nelle sedi opportune le nostre ragioni e le ragioni di una città che reclama il diritto al ritorno a una vita normale. Così non si vive più. Questo lo Stato lo deve capire. Io ho paura ad uscire da sola, soprattutto al tramonto. Fino a poco tempo fa questa era una località serena. Quello che accade è profondamente ingiusto per la gente onesta».

