Ristoratori assolti dall’abuso edilizio
TORINO DI SANGRO . Tutti assolti per intervenuta sanatoria. Si è conclusa dopo otto anni la travagliata vicenda giudiziaria che ha trascinato in giudizio una intera famiglia di ristoratori di Torino...
TORINO DI SANGRO . Tutti assolti per intervenuta sanatoria. Si è conclusa dopo otto anni la travagliata vicenda giudiziaria che ha trascinato in giudizio una intera famiglia di ristoratori di Torino di Sangro. I cinque operatori, C.I., G.I., F.I., C.I., e A.I., originari di Guardiagrele e titolari di un elegante locale in località Dragoni, erano accusati di abuso edilizio.
La vicenda è iniziata nel 2010 e nel 2015 è arrivata la decisione del giudice Caterina Salusti di rinviare a giudizio la famiglia. Secondo l’accusa i cinque imputati senza alcuna autorizzazione e in assenza di un permesso a costruire avevano ampliato il locale situato in una zona agricola con vincolo paesaggistico e idrogeologico. «In sostanza», era scritto nel capo d’accusa, «i ristoratori avevano realizzato nuovi vani e modificato la sagoma dell’immobile». Le opere contestate erano una veranda ampia 8,65 metri per 12,70, con supporti di legno e metallo realizzata al piano terra e un balcone al primo piano al posto di una finestra. La difesa rappresentata dagli avvocati Evo Talone, Giovanni e Antonino Cerella, ha cercato in tutti i modi di dimostrare che il manufatto non era stato affatto stravolto, né aveva arrecato danni al territorio.
Il Comune di Torino di Sangro si era costituito anche parte civile. Le modifiche contestate erano tuttavia sanabili ed è quello che hanno fatto gli accusati. Gli imputati sono comparsi mercoledì davanti al giudice monocratico Stefania Izzi. Il magistrato preso atto dell’intervenuta sanatoria ha assolto i ristoratori.
«Dopo dieci anni di vicissitudini finalmente i nostri clienti possono tirare un sospiro di sollievo», è stato il commento soddisfatto degli avvocati della difesa. (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

