«Ritardi inaccettabili nel cantiere»

23 Febbraio 2024

Verna e i lavori a San Giuseppe: dopo un anno neanche il 10% delle opere previste

LANCIANO. «La ripresa dei lavori dell'Ater nel quartiere San Giuseppe è annunciata sul Centro come una vittoria. Solo che i lavori sono in un madornale ritardo. Non è stato ultimato neanche il 10% delle opere annunciate». È il consigliere comunale Giacinto Verna (Azione), ad intervenire sui ritardi al cantiere della riqualificazione del quartiere San Giuseppe: partiti nel luglio scorso i lavori dovevano essere ultimati il 16 gennaio, invece sono ripartiti solo mercoledì.
«Si parla di piccoli inconvenienti nei ritardi, ma questi non giustificano l’assenza di operai nel cantiere per 8 mesi», riprende Verna. «Il problema è che si è progettato su carta senza avere contezza dello stato dei luoghi e senza interagire con enti e società, solo con l’obiettivo di propagandare un cantiere che crea disagi ai residenti che mi hanno invitato a vedere lo stato di abbandono dei lavori. C'è un trabattello in balia degli eventi atmosferici, un bagno chimico e un cantiere fino all'altro giorno incustodito. Dei lavori c'è solo un muro perimetrale a ridosso della scarpata di via Calabrò. È vero che ci sono stati alcuni contrattempi, per via di un tubo del gas e di uno della Sasi che attraversavano l’area (e anche problemi con i cavi telefonici come spiegato dal presidente Ater Fausto Memmo, ndc) ma da luglio ad oggi, e con un inverno mite, non è stato completato neanche il 10% delle opere annunciate: 432mila euro per un'area gioco inclusiva, arredo urbano, area per bike sharing e colonnine per la ricarica di auto elettriche, percorso pedonale, nuovo campetto per calcio, basket, pallavolo e sistemazione energetica di una palazzina».
Ritardi che hanno fatto infuriare i residenti che ora sperano che i lavori, ripresi, possano essere ultimati prima dell’estate e che vengano inseriti anche dei bagni pubblici vicino al campetto per evitare problemi igienici dopo la sua apertura. «Questo Ater è un cantiere che segue il modus operandi dell'amministrazione Paolini che dopo 28 mesi di governo», precisa Verna, «ha un unico cantiere Pnrr partito, la mensa dell'infanzia Olmo di Riccio mentre gli altri, lasciati dalla ex amministrazione, dall'asilo ecosostenibile accanto alla scuola Rocco Carabba alla torre-ascensore di Sant'Egidio, procedono a singhiozzo e i nuovi non sono neanche partiti. Dicono di lavorare in silenzio, per ora l'unico silenzio è quello dei cantieri fermi». (t.d.r.)
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