Riti, tradizioni e imprevisti E Bertè rimborsa il comitato

18 Settembre 2022

Dalle prime iniziative al Parco delle Rose alle giostre dei piccoli nell’ex stazione Poi il forfait della cantante: restituirà il 70% del compenso per il mancato concerto

LANCIANO. Le feste del ritorno alla tradizione ma anche degli imprevisti. Così passerà alla storia il Settembre lancianese 2022. Giorni impegnativi per il comitato presieduto da Nicola Piscopo per fronteggiare una serie di problemi logistici - per i primi eventi a Parco delle rose - di novità, come lo spostamento delle giostre dei piccoli per la prima volta all’ex stazione, fino al forfait dell’ultimo minuto di Loredana Bertè per il concerto conclusivo di venerdì e l’annullamento della festa della birra di ieri sera per il forte vento che ha portato anche alla chiusura del Corso per pericolo crollo delle luminarie. Ma sono stati giorni che hanno visto le strade di Lanciano tornare a riempirsi e vivere come non accadeva da anni, anche quelli prima del Covid. Un successo di pubblico, con qualche batticuore di troppo, e un braccio di ferro evitato con la Bertè: la cantante rimborserà il 70% del compenso già incassato.
CONCERTO ANNULLATO«È stato un fulmine a ciel sereno l’annullamento del concerto di Bertè ma i lancianesi hanno dimostrato di voler bene a queste feste a prescindere da chi c’è o non c’è sul palco di piazza Plebiscito». Così il presidente Piscopo commenta il forfait di Bertè che doveva chiudere le feste venerdì, con canzoni entrate nella storia della musica e hit attuali. Una rinuncia per motivi di salute che la cantante calabrese ha comunicato solo poche ore prima, quando la macchina organizzativa era già in movimento. Nervi a fior di pelle, delusione del pubblico arrivato anche da altre regioni, ma il comitato ha dovuto incassare il colpo, stringendo tra le mani il certificato medico della cantante. Un nuovo concerto? Un rimborso del cachet, di circa 70.000 euro, già versato? «Non ci sono altre date per recuperare il concerto perché il Manifesto summer tour 2022 è chiuso», spiega Piscopo. «Riavremo circa il 70% della cifra versata. Purtroppo il service è da pagare, si stavano preparando gli strumenti». Altro intoppo ieri per la festa della birra con stand gastronomici e musica annullata per il vento. Che ha portato anche alla chiusura temporanea di corso Trento e Trieste per il rischio crollo della paratura e al fermo delle giostre.
FUOCHIQualche brivido poi venerdì anche per i fuochi pirotecnici. Prima dell’ingresso al parco si è sparsa la voce che fossero annullati a causa del vento forte, invece tutto è andato per il meglio per lo spettacolo della Pirotecnica Lanci. «C’è stata un po’ di confusione sull’ultimo spettacolo pirotecnico per il vento forte ma il Parco Villa delle Rose era pieno come sempre», dice ancora Piscopo. «Sono state feste difficili, in cui gli imprevisti sono stati i birilli da schivare tra un evento e l’altro, ma alla fine sono stati giorni bellissimi».
TRADIZIONE«Sono state le feste della tradizione, della voglia di tornare a fare di piazza Plebiscito il cuore pulsante della città, le feste di tutti», riprende Piscopo. «Ringrazio il mio comitato, l’amministrazione guidata da Filippo Paolini, che ci è sempre stata vicina. Abbiamo cercato di fare del nostro meglio per riportare le feste alle nostre tradizioni. Potevamo fare di più? Senza dubbio. Ma dato il riscontro di pubblico, non possiamo che essere soddisfatti e ringraziare Lanciano per la risposta data».
ULTIMI APPUNTAMENTI Stasera Beer fest, stand gastronomici, street food e musica dal vico con i “Senza resa” cover band di Vaso Rossi dalle 21.30 in piazza Plebiscito.
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