Ritorno delle auto sul Corso: oggi sfila il “no”

Manifestazione stamattina di 18 tra associazioni e partiti. Madonna (Pd): «Non si torna indietro»
LANCIANO. Si svolge oggi alle 11, con ritrovo alle tre cabine telefoniche dei Viali delle Rose, storico punto d'incontro per darsi appuntamento per lo struscio in città, la manifestazione per dire no alla riapertura al traffico del tratto di strada compreso tra via Gorizia, largo dell'Arciprete e viali delle Rose che si interseca con l'ultima porzione del corso Presentoso.
Sono diciotto le associazioni e i partiti che scendono in campo contro la scelta dell'amministrazione Paolini di ripristinare il tratto al passaggio delle auto e anche alla sosta a tempo, eliminando il dehors di un locale della zona. L'idea dell'attuale giunta è quella di recuperare alcune decine di posti auto per dare respiro al commercio e alle attività del centro e liberare dal carico di traffico la sottostante via Dalmazia che con l'eliminazione dei semafori è soggetta a rallentamenti e ingorghi. Ma in tanti si dicono contrari al provvedimento che priverebbe pedoni e famiglie di uno spazio libero dalle auto alle porte del futuro Parco delle Rose.
«Riaffermiamo un deciso no alla riapertura alle auto di quel tratto», interviene Rosetta Madonna, segretaria cittadina del Pd, «è prioritaria l’idea di una città a misura d’uomo, con spazi di vivibilità in sicurezza per tutti, che diano sfogo al bisogno di muoversi a piedi, di ritrovarsi, di respirare area diversa così come era diventato in questi due ultimi anni quell’angolo della nostra Lanciano. Si tratta di una visione di cultura e politica urbana che l’amministrazione Pupillo aveva scelto di attuare nella consapevolezza che la mobilità sostenibile ha bisogno di visione, tempi e passaggi. Quell’amministrazione», prosegue Madonna, «aveva scelto questa tipologia di cambiamento e aveva cominciato ad attuarlo e potenziarlo attraverso scelte precise, coraggiose e responsabili. Oggi con la delibera Paolini si torna indietro, vanificando una scelta per una città sempre più vivibile e a misura delle persone. Il Pd chiede, con forza e a nome di tanti cittadini, di annullare la delibera che tra l’altro non incoraggia il commercio, non risolve il problema dei parcheggi e delle soste selvagge, né quello della viabilità in centro e costringe a smantellare punti di ristoro e di socializzazione». (d.d.l.)
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