Ritrovata la mamma scomparsa: ha vagato nei boschi per giorni

Barbara Gagliardi, l’impiegata di 46 anni sparita da lunedì, si è presentata ai carabinieri dello Scalo La fuga per motivi di carattere personale, poi ha raggiunto a piedi l’abitazione di una coppia di amici
CHIETI. Sono quasi le sette di ieri sera quando Barbara Gagliardi, 46 anni, la mamma teatina sparita nel nulla da lunedì, si presenta alla caserma dei carabinieri di Chieti Scalo. Sta bene ed è accompagnata da due amici che, qualche ora prima, l’avevano vista arrivare nella loro abitazione della provincia di Pescara fiaccata da tre giorni in cui ha vagato per i boschi. È la fine di un incubo per i parenti dell’impiagata dei punti Enel di Ortona e Guardiagrele, che può riabbracciare il compagno, la figlia minorenne e gli altri parenti.
I MOTIVI DELLA FUGA
Tutti temevano per la sua vita da quando Barbara è uscita dalla casa di famiglia in via Gigli e ha deciso di fare perdere le tracce, lasciando la sua Nissan di colore rosso nel parcheggio dell’Eremo di Santo Spirito a Maiella, nel territorio comunale di Roccamorice. Le motivazioni della fuga, per fortuna a lieto fine, sono legate a questioni di carattere strettamente personale che hanno portato la donna ad attraversare un periodo di preoccupazione, confusione e sconforto. Sentimenti che però non aveva manifestato neppure ai familiari più stretti, per evitare loro possibili fonti di apprensione. Una storia simile a quella della donna di Lanciano scomparsa per una settimana dopo aver abbandonato la sua auto a Torino di Sangro.
LE RICERCHE
Fatto sta che, per quasi 24 ore, i soccorritori hanno cercato senza sosta Barbara nella zona in cui lei ha abbandonato la macchina lasciando nell’abitacolo i cellulari. La prefettura di Pescara, competente per territorio, ha infatti attivato il piano provinciale per la ricerca di persone scomparse, coinvolgendo le forze di polizia, i vigili del fuoco, il soccorso alpino e le associazioni di volontariato. È stata setacciata l’intera area anche con l’aiuto di elicottero, droni e cani molecolari, perché il sospetto era che la donna si fosse lanciata da un dirupo. Niente di tutto ciò, per fortuna.
LA RICOSTRUZIONE
In base a quanto ricostruito, Barbara ha raggiunto in auto la zona dell’eremo dopo aver preso un caffè in un bar vicino a casa. Poi, preoccupata per le ragioni di cui sopra, ha iniziato a camminare nei boschi per ore, senza una meta precisa, fino a raggiungere la località di Passo Lanciano, dove ha trovato un posto di fortuna per trascorrere due notti. Quindi è scesa a valle, sfruttando passaggi di persone sconosciute che le hanno consentito di arrivare fino al paese del Pescarese in cui vive la coppia di amici, con la quale si è confidata e che l’ha convinta a mettere fine alla fuga.

