Ritrovati i candelieri rubati caccia ai ladri delle chiese

4 Novembre 2019

I contenitori di monete erano stati svuotati e gettati vicino al torrente Lebba Un altro raccoglitore vuoto è stato recuperato vicino al parco di Aqualand

VASTO . Gettati in parte fra la vegetazione incolta, in parte nelle acque del torrente Lebba. I carabinieri di Vasto hanno ritrovato nelle campagne a nord della città, candelieri forzati e svuotati delle offerte e altri oggetti rubati nelle chiese di Vasto a fine ottobre. I militari insieme ai volontari della protezione civile di Vasto hanno recuperato il materiale. La protezione civile guidata da Eustachio Frangione, ha recuperato anche un altro contenitore di offerte in contrada San Leonardo alle spalle del parco acquatico, Aqualand. L’oggetto era stato gettato fra i rovi insieme a coperte, materassi bottiglie di birra, porte in legno e pattume di varia natura. Uno dei candelabri con la cassetta delle offerte, era stato rubato una settimana fa nella chiesa di San Michele. Gli altri oggetti sono provento di altri furti. Il luogo in cui è stato ritrovato il materiale racconta che a commettere i furti sacrileghi sono stati balordi a caccia anche di pochi spiccioli, che poi si sono liberati dal bottino gettandolo insieme ad altri rifiuti, con la speranza forse, che non fosse notato. Alcuni di quegli oggetti potrebbero aiutare i carabinieri a risalire agli autori dei furti sacrileghi. I militari stanno indagando. I carabinieri hanno compiuto un accurato sopralluogo nella zona del ritrovamento. Purtroppo non ci sono telecamere che possono aiutare gli investigatori, ma non è escluso che anche un piccolo oggetto li indirizzi sulla giusta pista. I furti sacrileghi purtroppo sono una piaga in aumento. Si ruba in chiesa per comprarsi la droga, o anche per il gusto di sfidare le istituzioni.
Il furto più clamoroso a Vasto è stato messo a segno il 22 gennaio 2018 nella sacrestia della parrocchia della Madonna del Sabato Santo, in via Perth, nel quartiere San Michele. I ladri in quella occasione non si accontentarono degli spiccioli della cassetta delle elemosine. Dopo aver forzato l’ingresso della chiesa, raggiunsero i locali annessi al luogo sacro portando via di peso la cassaforte. L’ammontare esatto del bottino non si è si saputo ma pare fosse una cifra importante necessaria per eseguire lavori alla chiesa. Ad accorgersi del furto era stato un collaboratore della parrocchia che sconvolto, aveva avvisato il parroco.
In una realtà sociale dove tutto è opinabile, questi e altri misfatti sono certamente un segno dei tempi: si attenua nel popolo il senso religioso, diminuisce il sano rispetto per le cose sacre e aumentano gli atti sacrileghi che purtroppo solo raramente possono essere attribuiti a un’incosciente bravata giovanile. Molto spesso c’è sotto qualcos’altro. Ormai si ruba tutto e ovunque.
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