Ritrovato libro religioso del ’700 Era stato rubato da Casa Rossetti

Il volume, realizzato da padre Carlo Gregorio Rosignoli, gesuita, messo in vendita sul web a 300 euro L’opera non è sfuggita al Nucleo di Monza dei carabinieri: è stata sequestrata e restituita al Comune
VASTO. Recuperato e restituito al Comune di Vasto dai militari del Nucleo carabinieri per la Tutela del patrimonio culturale di Monza, un testo storico del 1740 di padre Carlo Gregorio Rosignoli padre spirituale, storico e responsabile delle congregazioni, autore fecondo di scritti teologici. Il libro religioso, risalente al XIX secolo, è intitolato “Verità eterne esposte in lezioni” ed era conservato nell'archivio storico di Casa Rossetti. Nel 2019 venne trafugato. Dall'Abruzzo è arrivato a Milano. Il volume, qualche settimana fa è stato messo in vendita a poco più di 300 euro da un inserzionista milanese. L'opera tuttavia non è sfuggita agli esperti. La raccolta di lezioni ordinate da Padre Carlo Gregorio Rosignoli, è uno dei testi più famosi del religioso italiano di Borgomanero (Novara) entrato nella Compagnia di Gesù nel 1651 ed autore di numerose opere teologiche e ascetico-devozionali nel XVII secolo.
«Durante l’attività di monitoraggio del web», annotano i carabinieri di Monza, «controllando una delle tante piattaforme e-commerce, è stata notata l’inserzione del libro “Verità eterne esposte in lezioni”. L’attenzione è ricaduta su alcuni particolari delle pagine dell’antico volume; particolari che, grazie alla stretta collaborazione con i funzionari della Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Abruzzo e del Molise, hanno permesso di identificare il proprietario. Grande la soddisfazione dell'assessore alla cultura del Comune di Vasto, Nicola Della Gatta. «È motivo di grande gioia avere recuperato un bene così pregevole e importante per il patrimonio storico-archivistico della nostra città», ha dichiarato Della Gatta. «Ringrazio i militari del Nucleo carabinieri per la tutela del patrimonio culturale di Monza e, in particolare, il luogotenente Raffaele Adorante e la Procura di Milano per il lavoro puntuale e di profonda sinergia istituzionale».
L’opera è stata restituita il 31 maggio nelle mani dell’assessore Della Gatta anche se solo ieri la notizia è stata ufficializzata. Il recupero del testo storico è stato occasione per i carabinieri per ricordare che la vendita, la donazione, la successione ereditaria di archivi o singoli documenti o beni librari, possono riguardare anche beni culturali sottoposti a tutela. «Occorre prudenza», invita il comando carabinieri Tutela patrimonio culturale che svolge i propri compiti di sicurezza e tutela del patrimonio culturale nazionale da oltre 50 anni, avvalendosi di sofisticati strumenti di controllo attraverso l’utilizzo della Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti del ministero della Cultura. «La restituzione del testo», concludono i carabinieri, «è il segnale di come i beni librari costituiscano parte integrante del patrimonio culturale del nostro Paese per cui la loro protezione è un dovere verso un’eredità comune di valore storico inestimabile».
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