Ritualità e segreti delle cerimonie sacre

28 Marzo 2018

Al museo Barbella lezione del Trifoglio sulla storica manifestazione teatina e sui Talami di Orsogna

CHIETI. Ritualità, segreti e arte della processione del Venerdì Santo a Chieti e dei Talami a Orsogna oggi pomeriggio al museo d’arte Costantino Barbella, a partire dalle ore 17,30.
L’appuntamento, con ingresso libero, è stato organizzato dall’associazione Trifoglio diretta da Giuseppina Conti e rientra nel calendario delle attività culturali per l’anno in corso. Eccezionalmente luogo deputato la sede museale in via de Lollis, dove è custodito il bozzetto della Processione del Venerdì Santo di Francesco Paolo Michetti.
Con Maria Paola Lupo, storico dell’arte, si parlerà delle ritualità legate a due degli appuntamenti clou della Settimana santa in provincia di Chieti, «due eventi tra i più scenografici senza per questo sminuire d’importanza le pur suggestive e antiche tradizioni pasquali di Lanciano e degli altri centri abruzzesi». All’incontro (per informazioni si può chiamare il numero 338.7056432) intervengono il sindaco di Chieti Umberto Di Primio e Fabrizio Montepara sindaco di Orsogna.
La sfilata dei Talami di Orsogna è riconosciuta dal 2001 Patrimonio d’Italia per la tradizione; per la Processione di Chieti si è ancora in attesa del riconoscimento ufficiale dell’Unesco.
Al Barbella verranno esposti in anteprima i bozzetti d’arte premiati durante la sacra rappresentazione del martedì in Albis a Orsogna, il prossimo 3 aprile.
Tema conduttore della Pasqua 2018 è “Bibbia e arte. Grandi eventi visti da grandi pittori”, scene da Guido Reni, bottega di Raffaello, Piero della Francesca, Antonello da Messina, Giorgione, Mantegna.
Dalle ultime edizioni l’ideazione dei quadri si è arricchita con l’attribuzione agli artisti con un concorso nazionale. Fermo restando l’opera dell’omonima associazione orsognese e delle scuole del territorio, quest’anno ispirati dal Beato Angelico, talamo “Noli me tangere”.
I Talami, racconta Maria Paola Lupo, sono quadri viventi della famosa Bibbia pauperum, la Bibbia di coloro che non sapevano leggere né scrivere. Al loro allestimento si lavora tutto l’anno puntando alla divulgazione immediata, visiva, degli episodi biblici.
Una tradizione tramandata nel tempo come pure la Processione del Venerdì Santo di Chieti, orgoglio e vanto dei teatini per essere la più antica d’Italia. L’attuale conformazione del rito risale al XVI secolo con la nascita dell’Arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti, che ne prese in carico e ancora oggi ne cura l’allestimento e la preparazione. L’esperta di demoetnoantropologia racconterà della vestizione della statua della Madonna al mattino del mercoledì santo, «rito segreto, appannaggio di alcune consorelle dell’Arciconfraternita, priora e pie donne insieme ad una sarta le cui donne di famiglia da generazioni hanno questo compito». Maria Paola Lupo dirà anche del recupero del simulacro del Cristo morto portato dalla cappella del Sacro Monte dei Morti dove è custodito, alla cattedrale di San Giustino.
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