Rivolta degli operatori sanitari In 1.477 alla Asl: «Assumeteci»

9 Gennaio 2023

Gli Oss idonei chiedono lo scorrimento della graduatoria dopo aver partecipato al concorso del 2021 L’appello: «Sono stati prorogati i contratti Covid, così si rischia di compromettere la nostra posizione» 

CHIETI . Chiedono lo scorrimento della graduatoria, a caccia di un’assunzione, dopo aver partecipato al concorso pubblico nel novembre 2021. E si dicono pronti a tutto affinché le loro richieste vengano prese in considerazione. Sono 1.477 gli operatori socio sanitari che lanciano l’appello alla Asl Lanciano Vasto Chieti e alla Regione. La rappresentanza sindacale Shc Oss - Abruzzo ha scritto all’azienda sanitaria «senza però ottenere riscontro», dice Gaetano Balzano, uno degli operatori che attendono la svolta relativa alle assunzioni.
«Sono stati prorogati fino a marzo 2023 i contratti a tempo determinato degli Oss assunti per fronteggiare l’emergenza Covid», spiega Balzano. «Questo rischia di compromettere lo scorrimento delle graduatorie. La nuova legge di bilancio ha stravolto tutto e queste proroghe serviranno alle successive stabilizzazioni, che potrebbero però rallentare se non addirittura compromettere le graduatorie stesse del concorso». Quindi Balzano aggiunge: «Abbiamo mandato lettere di sollecito alla Asl e alla Regione per un confronto ma non abbiamo avuto risposta». Un mese fa, infatti, il sindacato Shc Oss Abruzzo ha scritto al direttore generale della Asl, Thomas Schael, e al dirigente dell’amministrazione e sviluppo delle risorse umane, chiedendo l’applicazione dell’articolo 97 comma 4 della Costituzione e lo scorrimento della graduatoria degli idonei al concorso indetto dalla Asl di Teramo in forma aggregata a quella teatina. L’articolo della Costituzione a cui si fa riferimento è quello con cui si sancisce che “agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge”. Proprio sulla base di questo l’organizzazione sindacale chiede di che venga data una «possibilità ai 1.477 operatori socio sanitari idonei che rivendicano il diritto sancito dalla legge costituzionale». D’altronde, viene rimarcato nella lettera, «lo scorrimento è prioritario a qualsiasi procedura di stabilizzazione del personale sanitario in presenza di valida graduatoria attiva».
Balzano, quindi, conclude: «Siamo pronti a far valere a tutti i costi i nostri diritti. Nella proroga dei contratti al 31 marzo 2023 è stato scritto che non avrebbero potuto chiamare gli idonei del concorso a causa dei ricorsi. Ma non è vero», è la considerazione dell’operatore che parla in rappresentanza degli idonei a caccia di un posto nella sanità pubblica, «perché i ricorsi non vanno ad inficiare la graduatoria ma solo a riposizionare il candidato ricorrente in graduatoria. Ora siamo pronti a manifestare».
©RIPRODUZIONE RISERVATA