Rogo a Sant’Antonio Abate, scatta l’esposto al ministro

19 Agosto 2021

VASTO. Una denuncia per incuria dell’area di via Tratturo, in località Sant’Antonio Abate, devastata il 6 agosto scorso da un incendio di origine dolosa. A presentarla in procura è stato il...

VASTO. Una denuncia per incuria dell’area di via Tratturo, in località Sant’Antonio Abate, devastata il 6 agosto scorso da un incendio di origine dolosa. A presentarla in procura è stato il responsabile dell’associazione Eco Schools-Ambiente e Cultura, Paolo Leonzio, anche a nome dei residenti della zona. Leonzio ha scritto anche al ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, e ai carabinieri, vigili del fuoco e al sindaco Francesco Menna.
L’area collinare che si affaccia sul mare è devastata. Il fuoco è stato alimentato dalla vegetazione incolta. «Gli abitanti», scrive Leonzio, «denunciano lo stato di incuria e abbandono dell’area che avrebbe dovuto essere adibita a parcheggio pubblico. Da troppo tempo, su quei terreni sono abbandonati materiali vari da costruzione, attrezzature da cantiere, erbacce, arbusti, e canne infestanti. Soprattutto in estate il pericolo degli incendi è alto. Già lo scorso anno c’era stato un incendio. Ratti e serpenti vi hanno stabilito abituale dimora». I cittadini chiedono di porre rimedio, avvertendo che qualora dovessero verificarsi altri incendi i proprietari dell’area saranno ritenuti responsabili. Parte dei terreni, stando a quanto dichiarato da Leonzio, sono del Comune. «Più volte in passato ho denunciato alle autorità competenti», ricorda, «il pericolo di incendi stigmatizzando l’abbandono di rifiuti pericolosi e tossici, dannosi per la salute dei cittadini».
L’associazione Eco Schools, presente sul territorio con oltre 300 volontari, ha deciso di promuovere azioni contro chi è responsabile dei disastri: «Ci costituiremo parte civile in caso venga promossa un’azione penale nei confronti di chi ha disatteso per anni le denunce presentate». (p.c.)