Rogo distrugge l’Azienda agricola Cieri
Tufillo. Danni per centomila euro alla struttura che è anche fattoria didattica. Animali in salvo
TUFILLO. È durato nove ore, dalle 21 di martedì alle 6 di ieri mattina, il rogo che provocato quasi 100mila euro di danni nell’Azienda agricola di Milva Cieri, nella vallata di contrada Pozzitello, a Tufillo, al confine con il territorio di Palmoli. Il fuoco causato da un corto circuito alimentato dal fieno, ha divorato in pochi minuti 350 balle, un atomizzatore e due trattori, uno dei quali acquistato da poco. Distrutto anche il capannone di 400metri quadri.
L’intervento dei soccorritori è stato rapido, ma il materiale in deposito ha remato contro e favorito il rapido espandersi delle fiamme. Una enorme nuvola di fumo, visibile durante la notte anche a Palmoli e nei paesi vicini, ha invaso vallata. Grande il dispiacere di tutta Tufillo ma anche di molti operatori del Vastese che conoscono i prodotti e la fattoria didattica.
L’azienda di Milva Cieri è un fiore all’occhiello del Vastese. Estesa su una superficie di 42 ettari completamente recintati, grazie alle sorgenti naturali e alle grandi distese a pascolo intervallate dai boschi, è diventata un’oasi naturalistica di pregio e non solo. La titolare produce il latte di asina, con il quale confeziona anche gelati e cosmetici. L’azienda, che ha conquistato anche la prima pagina della trasmissione Rai “Linea Verde”, è un luogo visitato dalle scolaresche e dalle comitive turistiche anche di fuori regione, che possono percorrere a dorso d’asino i sentieri, accompagnati da una guida.
L’incendio, fortunatamente non ha provocato danni ai tanti animali che occupano le stalle. I vigili del fuoco di Vasto hanno faticato e non poco per impedire alle lingue di fuoco di estendersi oltre il capannone. Sul posto anche i carabinieri.
Dai primi sopralluoghi nel deposito annerito dal fumo, sembra che a causare l’incendio sia stato un corto circuito. La scintilla potrebbe essere stata provocata dal motore di un trattore, o da un roditore che ha rosicchiato i fili elettrici. Certo è che il danno è stato notevole. Sia la titolare che il marito da subito si sono rimboccati le maniche per cercare di recuperare quanto andato distrutto nel rogo.
Ulteriori verifiche nei luoghi distrutti dalle fiamme sono state eseguite per tutta la mattinata di ieri .(p.c.)
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