Rogo nella ditta, Bellia finisce a processo

8 Ottobre 2020

Scattano le accuse di incendio doloso e gestione di rifiuti non autorizzata per l’imprenditore dello Scalo

CHIETI. Angelo Fabrizio Bellia, 61 anni, legale rapprendente della ditta Iron Metal di Chieti Scalo, è finito sotto processo per incendio colposo e attività di gestione di rifiuti non autorizzata. A disporre il rinvio a giudizio, su richiesta del sostituto procuratore Giuseppe Falasca (ieri in aula c’era il pm Marika Ponziani), è stato il giudice Andrea Di Berardino: la prima udienza è in programma l’8 marzo 2021.
L’inchiesta dei poliziotti della squadra mobile di Chieti è stata aperta dopo il rogo che si è sviluppato nel piazzale dell’azienda il 31 maggio del 2019.
Secondo gli accertamenti Bellia, in qualità di legale rappresentante della ditta, avrebbe creato sul piazzale cumuli di materiale – destinato al recupero e, in parte, allo smaltimento – senza alcuna cautela, con particolare riferimento al pericolo di inneschi spontanei di fiamme. Sempre secondo l’accusa, inoltre, è stato concreto il pericolo di propagazione dell’incendio alle altre parti dello stabilimento dove erano accatastati ulteriori rifiuti infiammabili.
La procura ritiene che siano emerse una serie di irregolarità durante il sopralluogo degli investigatori della prima sezione della squadra mobile, dei carabinieri forestali di Chieti e dei tecnici dell’Arta, l’agenzia regionale per la tutela dell’ambiente. Anzitutto, l’azienda avrebbe occupato il piazzale in modo caotico con rifiuti di provenienza non tracciata e contenenti materiali infiammabili. L’altra contestazione dell’accusa è che la ditta, autorizzata solo per il recupero e lo smaltimento dei rifiuti non pericolosi, abbia trattato anche quelli pericolosi. La procura è arrivata a questa conclusione dopo le analisi eseguite dall’Arta sui campioni dei cumuli di rifiuti, classificati come “fluff”, ovvero i cosiddetti residui leggeri di rottamazione dei veicoli. Bellia, difeso dall’avvocato Vittorio Supino, respinge le accuse. (g.let.)
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