«Rosato si vanta di iniziative non sue»

15 Gennaio 2021

TARANTA PELIGNA. «Il sindaco Gian Paolo Rosato si attribuisce meriti non suoi ma che sono della precedente amministrazione guidata da Marcello Di Martino». Giuseppe Recchione, capogruppo della...

TARANTA PELIGNA. «Il sindaco Gian Paolo Rosato si attribuisce meriti non suoi ma che sono della precedente amministrazione guidata da Marcello Di Martino». Giuseppe Recchione, capogruppo della minoranza di Taranta nel Cuore, torna nuovamente a puntare il dito contro il sindaco. «Non è del sindaco attuale l'iniziativa di far arrivare i giornali in Comune per la vendita, così come sempre di Di Martino è l’installazione della casetta dell’acqua microfiltrata, Rosato farebbe bene ad avere più riconoscenza per chi l’ha preceduto e fatto diventare “grande”». Recchione torna sull’argomento emolumenti al sindaco: «Come suo solito il sindaco pro tempore Rosato non risponde. È inutile che lui voglia apparire come benefattore affermando che si è dimezzata l’indennità di carica, ma è il testo unico degli enti locali, ossia una legge della Repubblica, che lo stabilisce. Se proprio vuole, perché non rinuncia a tutta l’indennità di carica? Poi, quando pubblica i suoi cedolini, farebbe bene a mostrare l’importo lordo, ossia anche le tasse che tutti i cittadini versano per il suo incarico e le relative misure previdenziali e assistenziali».
Taranta nel Cuore ha perso le votazioni per sei voti, Rosato ha riportato 135 mentre Recchione 129. «Visto che al sindaco è particolarmente cara la matematica, ricordo che il 48,86% della cittadinanza non lo ha gradito. Il nostro dovere da gruppo di minoranza», conclude Recchione, «è solo questo: controllare, proporre, censurare ciò che riteniamo non giusto non per noi ma per il bene della popolazione. Nostro compito è anche collaborare se ci verrà richiesto, azione per la quale siamo stati sempre disponibili e che abbiamo promosso in più occasioni». (m.d.n.)
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