Rosino è il nuovo Banderese: «Una grande emozione»

10 Giugno 2019

BUCCHIANICO. Il Banderese edizione 2020 è Vincenzo Rosino di contrada Tiboni. Il neo eletto ha rivestito nel 1980 il ruolo di organizzatore della festa ultrasecolare dei Banderesi che fa capo a Sant’U...

BUCCHIANICO. Il Banderese edizione 2020 è Vincenzo Rosino di contrada Tiboni. Il neo eletto ha rivestito nel 1980 il ruolo di organizzatore della festa ultrasecolare dei Banderesi che fa capo a Sant’Urbano e prevede un anno di lavori e preparativi in vista della suggestiva “ciammaichella” che si svolge ogni anno nel mese di maggio dal 1281. «Sono molto emozionato», commenta il neo eletto, «il mio sogno era rinnovare dopo 40 anni la mia devozione a Sant’Urbano insieme a tutta la mia famiglia». Infatti negli anni 1980 le regole per divenire Banderese erano diverse e lui all’epoca non era né sposato né padre. Il passaggio ufficiale di consegne dal Banderese uscente Loris Zappacosta al neo eletto Rosino è avvenuto ieri durante una serata danzante a casa di Rosino a cui era invitata a partecipare tutta la cittadinanza.
Rosino, classe 1949, coltivatore diretto in pensione, sposato con Piacentina D’Angelo e padre di Katia, Carlo e Camilla sarà guidato nei preparativi della rievocazione storica, religiosa e folkloristica dal Banderese uscente Zappacosta e dal Sergentiere Guglielmo Urbano Tatasciore, con il compito di assicurarsi che i valori e i riti della festa si conservino e tramandino di generazione in generazione. Il primo appuntamento del neo Banderese sarà la compagnia, ovvero l’invito ai parenti fino alla settima generazione, come recita la tradizione, a partecipare alla kermesse tanto cara ai bucchianichesi. (d.z.)