Rotti lampade votive e annaffiatoi

Monteodorisio. Raid vandalico nel cimitero. Il vicesindaco: gesto inqualificabile
MONTEODORISIO. Non c’è pace, ma soprattutto non c’è rispetto nemmeno per i morti. Raid vandalico al cimitero di Monteodorisio. Danneggiate diverse lampade votive e tagliati otto annaffiatoi messi a disposizione dei cittadini. I responsabili dell’incursione hanno agito la notte fra venerdì e sabato. Protetti dal buio hanno scavalcato i cancelli e fatto irruzione al camposanto, bivaccando fra le cappelle. Il raid è stato scoperto ieri mattina. Il sindaco Catia Di Fabio e il vice Angela Menna, hanno avvisato subito i carabinieri della stazione di Cupello.
I militari hanno compiuto un sopralluogo nella speranza di trovare indizi contro i responsabili. «È un gesto che non trova alcuna giustificazione», ha detto il vicesindaco Menna. «Confidiamo nei carabinieri per individuare gli autori».
Chiunque siano gli autori hanno agito con la consapevolezza di poterla fare franca. Il cimitero è in periferia. Il buio li ha protetti. L’episodio ha suscitato rabbia e sdegno. Gli autori dell’ennesimo blitz, una volta portato a compimento il progetto scellerato, si sono dileguati. Come detto della vicenda si occupano i carabinieri di Cupello che stanno indagando anche sugli atti vandalici fatti proprio a Cupello. Non è escluso che la gang sia la stessa. Monteodorisio è il terzo paese del Vastese preso di mira in una settimana dopo Villalfonsina e Cupello.
Ma perché distruggere o deturpare volontariamente ciò che ci appartiene? Atto di sfida? Ignoranza? Desiderio di trasgredire, di attirare l’attenzione su di sé? Gli investigatori non escludono l’abuso di alcol, un’altra piaga fra i giovani. Il vandalismo è la conseguenza di alcune dinamiche sociali che coinvolgono soprattutto i giovani. A Monteodorisio i cittadini in vocato una punizione severa. (p.c.)
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