Rovesciò il tavolino su due ragazze: condanna a un anno

28 Maggio 2020

PAGLIETA. Doveva essere una festa d’estate nel parco cittadino tra il vociare allegro dei ragazzi e la frescura degli alberi, invece è finita con un parapiglia, quattro feriti e un processo durato...

PAGLIETA. Doveva essere una festa d’estate nel parco cittadino tra il vociare allegro dei ragazzi e la frescura degli alberi, invece è finita con un parapiglia, quattro feriti e un processo durato quasi 8 anni per rissa e lesioni. Processo chiuso con la condanna per lesioni da parte del giudice Andrea Belli di Luciano Lombardi, 54 anni, di Paglieta, ad un anno di reclusione e risarcimento danni da stabilire in separata sede verso le parti civili Pamela Ranieri e Concetta Felaco, poi con le assoluzioni dalle accuse di rissa, violazione di domicilio e ingiurie di cui hanno riposto a vario titolo gli altri 8 imputati.
Sono infatti finiti in 9 a processo per fatti che risalgono alla notte tra il 7 e l’8 luglio 2012: Luciano Lombardi, 54 anni difeso dall’avvocato Sebastiano Arboretti Giancristofaro; Andrea Di Matteo, 40 anni, Luigi Felaco, 30 anni, e Ludovica Giuliani, 28 anni, rappresentati dall’avvocato Tommaso Di Nella; Romualdo e Vitangelo Vitulli di 32 e 30 anni, difesi dal legale Massimiliano Sichetti; Alina Banica, 31 anni, Pamela Ranieri, 32 anni, e Federica Ferrari, 50 anni, rappresentate dall’avvocato Angela Ranieri.
Secondo la ricostruzione fatta in aula la notte tra il 7 e l’8 luglio 2012 durante una festa a Paglieta, Lombardi si sarebbe avvicinato a Ranieri, Concetta Felaco e Giuliani e avrebbe scaraventato contro di loro il tavolo attorno al quale erano sedute. Per il pm Delfina Conventi ne sarebbe nata poi una rissa con l’intervento di Di Matteo, Luigi Felaco e Vitulli in difesa delle ragazze; da qui la richiesta di condanna a 6 mesi di reclusione.
Per i legali e il giudice non ci fu alcuna rissa - l’intervento dei tre fu per evitare il parapiglia - e ha assolto Lombardi, Di Matteo, Felaco e Vitulli dall’accusa. Ma il tavolo Lombardi lo scaraventò contro le ragazze ferendo in particolare Ranieri e Felaco Concetta: la prima riportò traumi vari e contusioni per una prognosi di 65 giorni; la seconda traumi con 10 giorni di guarigione. Da qui la condanna del 54enne a un anno di reclusione e risarcimento danni alle donne: sentenza appellabile. Assolti Vitangelo Vitulli dalla violazione di domicilio, Romualdo Vitulli, Ranieri, Giuliani e Ferrari dalle ingiurie. (t.d.r.)
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