Ruba all’anziana, presa la finta dottoressa

16 Maggio 2019

I carabinieri denunciano la ladra: è una teatina di 43 anni, riconosciuta in foto dalla vittima. Ora scatta la caccia al complice

CHIETI. Si è finta dottoressa, è entrata dentro casa di un’anziana di 84 anni e le ha rubato tutto: la fede nuziale, un anello con una pietra preziosa, una collana, un paio di orecchini con i diamanti. Ma i carabinieri della stazione di Chieti Scalo, in tempi record, hanno identificato e denunciato la ladra: si tratta di una teatina di 43 anni, già in passato finita nei guai per furti in abitazione.
I fatti risalgano a sabato 11 maggio. È il primo pomeriggio quando la pensionata riceve una visita: qualcuno suona al citofono. La donna esce nel cortile per aprire il cancelletto e si trova davanti una ragazza di bell’aspetto. La sconosciuta è vestita in modo accurato e si presenta come massaggiatrice-fisioterapista a domicilio: «Mi chiamo Amanda», le dice, «sono qui per conto di un’associazione di beneficenza. Posso visitarla? Mi accontento di una piccola offerta». L’anziana racconta di avere numerosi problemi di salute e accoglie in casa la giovane, portandola in cucina. A questo punto la ladra fa accomodare l’84enne su una sedia e le chiede di togliersi tutti gli oggetti in oro che indossa: «Come può immaginare, sono fastidiosi per la visita. E poi io sono allergica», ripete più volte giocando d’astuzia. La pensionata non ci trova niente di strano: tutto avviene con naturalezza e la sedicente dottoressa comincia a massaggiarle la nuca. Quando capisce di avere in pugno la vittima, la truffatrice si ferma all’improvviso: arraffa tutto l’oro poggiato sul tavolo e si dilegua velocemente. La padrona di casa reagisce subito: si accorge di quello che sta avvenendo e rincorre la malvivente fino alle scale. Ma la finta dottoressa si allontana a bordo di un’auto scura parcheggiata a poca distanza da un complice. La donna, sotto choc, telefona al 112 dopo pochi minuti dal furto. Sul posto arriva tempestivamente una pattuglia, ma le ricerche nelle vicinanze danno esito negativo. Quando va in caserma per formalizzare la denuncia, la vittima non riesce ad indicare ai carabinieri né la marca né il modello della macchina utilizzata dai truffatori. Nonostante i pochi elementi forniti, i militari dell’Arma acquisiscono le immagini delle telecamere di una banca vicina e si accorgono di avere a che fare con una vecchia conoscenza: una teatina di 43 anni già denunciata per raggiri analoghi. A incastrare definitivamente la ladra è il riconoscimento fotografico. La vittima non ha alcun dubbio: è stata proprio quella donna a portarle via tutto l’oro. Le indagini proseguono per dare un nome anche al complice.