Ruba biancheria, 44enne nei guai
Ladro di slip e reggiseni finisce davanti al giudice: ora una perizia
LANCIANO . Si intrufolava nelle case scassinando porte e finestre per rubare biancheria intima. C.T. 44enne di Casoli, è arrivato davanti al giudice per le udienze preliminari Giovanni Nappi accusato di tentato furto, per ora non è stato rinviato a giudizio ma sarà sottoposto, come chiesto dal suo legale Tommaso Troilo, a perizia psichiatrica. Un ladro seriale di reggiseni, culotte, slip particolari e abbondanti rubati non dai negozi, magari togliendo anche l’antitaccheggio, ma dalle case dove si intrufolava per fare incetta di indumenti intimi.
Entrava dopo aver scassinato porte o finestre e si dirigeva dritto nelle camere da letto: oro e argento non gli interessavano. Una ossessione la sua che gli sta costando caro. Il 44enne infatti è finito dinanzi al giudice per tentato furto aggravato in abitazione. Il 1° giugno 2019 l’uomo avrebbe forzato la porta in alluminio all’altezza della serratura e il vetro della stessa porta di una abitazione di Casoli danneggiandoli, ma non sarebbe poi riuscito ad entrare in casa per l’intervento di altre persone che, vedendolo, chiamarono i carabinieri.
Ma, dalle indagini e come emerso in udienza, si è scoperto che aveva commesso altri furti in abitazione (ha altri due procedimenti aperti) prendendo solo biancheria intima. E la sceglieva anche perché non si accontentava di slip e reggiseni semplici, prediligeva taglie abbondanti. Un comportamento deviato, una perversione, ma non violenta. L’avvocato Troilo ha infatti sottolineato la non pericolosità del 44enne, il fatto che non sia un violento, che ha bisogno di aiuto perché magari non si rende neanche conto di quello che fa, e ha chiesto al giudice di sottoporlo a perizia psichiatrica. Il giudice Nappi ha accolto la richiesta e affiderà il prossimo 11 ottobre a Raffaele Ciccarese la perizia stessa. (t.d.r.)

